Luc Montagnier è ancora oggi perplesso sul vaccino lanciato sul mercato contro il Covid, ma non è contrario ai vaccini in generale. Un passo indietro significativo, seppur parziale, da parte del Premio Nobel che nel corso anni è stato completamente estromesso dalla comunità scientifica per alcune posizioni mai validate confermate da studi adeguati. Ne abbiamo parlato poche settimane fa, contestualizzando quanto scoperto in passato da questo personaggio controverso, aggiungendo però come siano evoluti i fatti nell’ultimo decennio.
L’approfondimento di oggi è necessario, in quanto è confermato il punto di vista di Luc Montagnier sui vaccini. Le sue parole sono state rilasciate alla trasmissione ‘Fuori dal coro’ condotta su Rete 4 da Mario Giordano, per poi essere riprese da Adnkronos e da Il Sole 24 Ore. Qui di seguito, lo scorcio più interessante della sua intervista, con un messaggio rivolto a chi lo ha fatto diventare icona NoVax nel corso degli ultimi anni:
“Gran parte dei vaccini, anche se non tutti, somministrati per combattere questa pandemia sono una terapia genica che serve a stimolare la produzione di proteine nelle nostre cellule. E’ un sistema che ritengo innaturale perché fa sì che il nuovo materiale genetico sia inserito nel nostro genoma. Nel corpo abbiamo cellule specializzate chiamate ‘cellule immunitarie’ che da sole sono in grado di produrre anticorpi. Da qui le mie critiche ma ripeto, non sono contrario ai vaccini”.
Luc Montagnier è diventato effettivamente un riferimento per chi è contrario ai vaccini ancor prima della pandemia. Dal suo punto di vista, è il siero contro il Covid a non essere sicuro, in quanto sperimentale, mentre l’approccio generale non è avverso a prescindere contro le vaccinazioni. Ecco perché si parla di parziale passo indietro, comunque importante in quanto in passato ha associato le somministrazioni di determinati farmaci all’autismo.
Per completezza d’informazione, è importante sottolineare che già ad agosto l’ISS aveva smentito con forza l’idea che il vaccino contro il Covid fosse ancora sperimentale. Una di quelle leggende metropolitane che in qualche modo sta rallentando la campagna delle vaccinazioni. Luc Montagnier porta ancora avanti questa idea, ma ciò non toglie che il suo passo indietro parziale a proposito dei vaccini sia molto significativo. Se non altro, per alcune sue prese di posizione prima che scoppiasse la pandemia.
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