Non poteva certo mancare la reazione di Diana Di Meo, vittima di revenge porn, dopo le parole di Francesco Facchinetti che ha parlato del famoso video, ma anche del modo in cui la ragazza utilizza i social, oltre che di coloro i quali cercano dove vederlo. L’argomento lo abbiamo affrontato nei giorni scorsi con un primo articolo, ma evidentemente è necessario tornarci, perché ha creato divisioni il modo in cui tutta la storia sia stata approcciata da questo personaggio del mondo dello spettacolo in radio.
Come sono andate le cose? Diana Di Meo non si spiega, tramite stories Instagram, come possa Francesco Facchinetti commentare in un certo modo la sua vicenda. Per ricostruire al meglio il tutto, vi rimandiamo alla puntata intera di 105 Kaos, la trasmissione radiofonica condotta dal noto speaker. Sostanzialmente, Facchinetti a detta della ragazza sarebbe reo di aver in qualche modo minimizzato l’accaduto, alla luce del modo in cui l’arbitro utilizza i suoi social.
Diana Di Meo, infatti, secondo Facchinetti tende ad esporsi troppo con le sue foto, accentuando le discussioni che si sono venuta a creare in questi giorni. Sostanzialmente, durante la trasmissione radio si distingue chi non fa nulla con la propria intimità e chi, in un certo modo, crea i presupposti affinché ci possano essere dei casi di revenge porn. Sostanzialmente, Facchinetti ritiene che la vittima in questo caso utilizzi con troppa leggerezza il proprio profilo Instagram.
Interpellata da 105 Kaos, la stessa Diana Di Meo afferma che alcuni video fossero sul suo telefono. Poi ci sono altri contenuti che sarebbero stati registrati dal suo ex fidanzato a sua insaputa. Ricapitolando, c’è un filmato creato senza che ne fosse a conoscenza. Altri filmati di Diana Di Meo erano presenti solo sul cloud da lei gestito, evidentemente hackerato. In ogni caso, la polemica cade anche su chi cerca dove vederlo, mentre le autorità hanno rimosso i gruppi Telegram a tema.
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