Truffe

Rassegnatevi: nessuno vi venderà il Millennium Falcon a due euro

Rassegnatevi: nessuno vi venderà il Millennium Falcon a due euro. Potete mettervi l’anima in pace: si tratta del solito caso di scam, ancorché sponsorizzato.

Rassegnatevi: nessuno vi venderà il Millennium Falcon a due euro

Parliamo dell’ormai arcinota truffarella del tutto a due euro, quella basata sul vendere con scuse spesso risibili oggetti del desiderio dal costo elevato al modico prezzo di due euro.

Siamo nel pieno campo del Phishing, il tipo di Ingegneria Sociale più vecchio del mondo. Quello in cui qualcuno si finge un “grande marchio” o una persona di cui fidarvi (carabinieri, avvocati, imprenditori…) per carpire la vostra fiducia.

Rassegnatevi: nessuno vi venderà il Millennium Falcon a due euro

Come per il simile caso Samsonite, entrano di prepotenza nell’agone le “fonti russe”: la “storia cornice” è che a causa delle sanzioni LEGO dovrebbe sentire improvvisamente il bisogno di vendere il set Millennium Falcon, non a caso scelto perché uno dei più grandi e costosi set della compagnia dal valore di circa ottocentocinquanta euro a soli due euro.

Entrano in scena le fonti russe

Ovviamente in un tripudio di “due euro” Photoshoppati su immagini di magazzini pieni e testimonianze di acquirenti felici.

Acquirenti che curiosamente cambiano nome e indirizzo a seconda del mese: la stessa foto di un ometto sorridente con in mano una delle preziosissime scatole da quasi 900 euro a soli due euro diventa Enea di Vercelli o Filippo di Pescara a seconda del momento in cui lo osservi, come un moderno gatto di Shroedinger.

Ovviamente vi ricordiamo che fornire i vostri dati a sconosciuti porterà a conseguenze ben più gravi che la perdita di due euro: nella migliore delle ipotesi potreste trovarvi abbonati a servizi e contenuti a pagamento, nella peggiore avrete consegnato password e conto corrente ad uno sconosciuto che ne farà tutto quello che ritiene.

In questo caso, come detto più volte, non vi resterà che provvedere a cambiare tutte le password degli account mail e social usati, nonché bloccare le carte di credito e sporgere denuncia presso la polizia postale.

La cosa più saggia è pensare al fatto che se un’offerta è troppo bella per essere vera, probabilmente non lo è.

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