Un vero e proprio giallo quello che ha preso piede in queste ore, a proposito della manifestazione di Torino no vax e no mask, soprattutto per quanto riguarda alcuni volti noti presenti e la quesitone delle autorizzazioni. Andiamo per gradi, perché le analogie con l’appuntamento di Udine di alcuni mesi fa, da noi trattato con un articolo a parte, appaiono evidenti. In primo luogo, bisogna chiarire l’estrazione politica di alcuni personaggi che hanno avuto un ruolo attivo nella giornata di sabato, fino ad arrivare alle conseguenze per le norme violate.
Partiamo proprio da quest’ultimo aspetto. Come riporta ANSA, infatti, ad un certo punto durante la manifestazione di Torino no vax e no mask ha preso la parola un ex esponente di Fratelli d’Italia, il quale avrebbe dichiarato quanto segue: “Nessuno si può prendere la paternità di questa iniziativa perché c’è il rischio di finire in prigione. Ma le autorizzazioni ci sono“. Ed è qui che nasce il punto centrale della vicenda.
Secondo ANSA, infatti, la Questura ha negato nel modo più assoluto che la manifestazione di Torino no vax e no mask fosse autorizzata. Durante i controlli, le Forze dell’Ordine hanno sanzionato 44 persone, mentre due dipendenti di Ferrovie dello Stato sono state identificate, in quanto restie ad indossare la mascherina. Una situazione delicata, dunque, al punto che una persona sarebbe stata denunciata per resistenza a Pubblico Ufficiale.
La presenza di esponenti politici di estrema Destra è stata confermata sempre da ANSA e su quello stiamo portando avanti ulteriori verifiche. Vi faremo sapere appena otterremo ulteriori riscontri dalle autorità, in relazione anche alle sanzioni riguardanti la manifestazione di Torino no vax e no mask. Anche se in tanti tra gli addetti ai lavori non hanno esitato ad etichettare “negazionisti” i partecipanti.
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