Il 20 febbraio 2016 la pagina Facebook della Polizia Postale “Una vita da Social” ha pubblicato il seguente post:
Da alcuni giorni circola questo messaggio tra le mamme, diffuso con il sistema delle Catene di Sant’Antonio:
“Sfida delle mamme. Sono stata nominata da @@@@@@ per postare 3 foto che mi rendano felice di essere mamma. Scelgo alcune donne che ritengo siano grandi madri. Se sei una madre che ho scelto copia questo testo inserisci le tue foto e scegli le grandi madri.”
Mamme.Tornate in voi.Se i vostri figli sono la cosa più cara al mondo, non divulgate le loro foto in Internet.O quantomeno, abbiate un minimo di rispetto per il loro diritto di scegliere, quando saranno maggiorenni, quale parte della propria vita privata condividere.Se questo non vi basta, considerate che oltre la metà delle foto contenute nei siti pedopornografici provengono dalle foto condivise da voi
Condivido pienamente questo messaggio ed invitiamo a non proseguire questa pericolosa catena. Bisogna dire, inoltre, che come nel classico gioco del “telefono senza fili” la catena era iniziata come campagna contro l’utero in affitto. Con l’andare della diffusione si è perso il reale obiettivo della campagna che, tuttavia, si dimostra di fatto dannosa e pericolosa.
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