NOTIZIA VERA “Verona è la nostra città, non di cu****oni, lesbiche, comunisti, ebrei, neg*i” (Foto)

“A Verona ci sono seri problemi”

Con questa didascalia la pagina Facebook Basta buonismo ha pubblicato un’immagine oggi, 8 ottobre 2018, sulla propria bacheca:

Noi siamo lelit di Verona, gli squadroni della pulizia morale.

Verona è la nostra città, non di culatoni, lesbiche, comunisti, ebrei, negri e andicappati.

Tutta stà merda, ha nome del Duce la manderemo nelle camera a gas.

Faremo pulizia di questa immondizia e a Verona siamo in ti camerati e non abbiamo paura dei froci di merda. Nelle nostre scuole non vogliamo froci, negri e andicapati col professori di sostegno e poi non ci sono i soldi per comprare la cartigenica.

A morte i froci che fanno le manifestazioni e in tanto noi ci prepariamo il fuoco.

Chi agredisce i culatoni e la mondizia come loro, sono nostri camerati.

Sempre col bracio alzato, nel saluto romano.

W Hitler W il Duce

Non ci fermerete mai

Questo messaggio forgiato probabilmente in uno scenario post-atomico è reale, come confermato dalle persone che lo hanno ricevuto. Grazie ai commenti al post di Basta buonismo siamo risaliti a un caso – o meglio, un doppio caso – di omofobia avvenuto nel veronese ai danni di una coppia omosessuale.

L’aggressione omofoba dell’11 agosto 2018

La sera dell’11 agosto 2018 due uomini passeggiavano lungo piazza Bra, a Verona. La coppia, da poco unitasi in matrimonio in Spagna, veniva improvvisamente schernita e insultata da un gruppo di ragazzini, e apostrofata con insulti omofobi che, in un primo momento, venivano ignorati. Dal gruppo di aggressori, che stazionava presso la scalinata del Palazzo della Gran Guardia, era partito un ragazzo che si era deciso ad offendere la coppia da vicino.

Il giovane dei due, infine, veniva colpito da uno schiaffo che gli sarebbe costato tre giorni di prognosi. I due uomini hanno poi denunciato l’accaduto in questura, e gli inquirenti hanno preso visione delle videocamere di sorveglianza della zona. Grazie alle indagini, pochi giorno dopo veniva fermato il primo responsabile dell’aggressione. Si trattava di un 21enne di origine romena con alcuni precedenti.

Il 18 agosto si era tenuta una manifestazione di solidarietà.

 

La lettera anonima e l’attentato con la benzina

Era il 6 settembre quando i coniugi avevano trovato nella buca delle lettere della loro abitazione di Stallavena una missiva anonima contente un messaggio delirante, che però gli inquirenti avevano considerato come un tentativo di depistaggio. Non era tutto, perché nella notte tra l 13 e il 14 settembre un nuovo attacco contro la coppia manifestava l’ennesimo episodio omofobo, questa volta presso la loro abitazione.

Come riporta la stampa locale:

Pensando che fosse il loro gatto che voleva rientrare in casa, A. ha aperto la porta di casa e ha visto una persona che versava del liquido, che poi s’è rivelato essere benzina sull’uscio di casa. Lo sconosciuto gli ha gettato addosso la benzina e poi s’è dileguato senza appiccare il fuoco.

Gabriele Piazzoni dell’Arcigay ha manifestato l’urgenza di un intervento del Governo e la solidarietà da altri esponenti del mondo politico non è mancata. La notizia è riportata anche da TgCom24:

Si è trovato di fronte un’ombra (descritto come un uomo alto e scuro) che gli ha lanciato addosso della benzina. Cadendo, ha riportato contusioni.

Insieme alle contusioni, il ragazzo ha riportato anche un bruciore alla retina, ma i sanitari hanno escluso il pericolo.

L’escalation di violenza ai danni dei due coniugi è riportata, dunque, su tutte le testate nazionali. L’autenticità del messaggio anonimo ricevuto nella cassetta delle lettere, infine, è autentico e lo conferma uno dei due ragazzi, che abbiamo contattato tramite messaggio privato.

 

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