NOTIZIA VERA Attacco a Facebook, ecco i tipi di dati rubati coi problemi login e “accedi subito”

A distanza di due settimane dal pericoloso attacco a Facebook, nella mente degli utenti ci sono ancora diverse domande che non hanno una risposta. Al dì là del fatto che l’emergenza è rientrata nel giro di poche ore dal momento in cui vi abbiamo dato la notizia sulle nostre pagine, infatti, non tutti sanno quali dati siano stati effettivamente rubati qualora il social network ci abbia presentato schermate per noi anomale come quella del login e “accedi subito”. Ecco perché è importante oggi 14 ottobre prendere in esame quanto annunciato dallo stesso social network.

Attraverso un post ufficiale dello staff, infatti, finalmente possiamo imbatterci in qualche dettaglio extra sull’attacco a Facebook. In prima istanza, quanti sono stati gli utenti colpiti? In un primo momento fonti interne al social network ci hanno parlato di 50 milioni di account colpiti, ma le stime definitive affermano che in realtà il numero preciso si aggiri attorno ai 30 milioni. Tra questi, ci sono state differenti tipologie di attacco e, di conseguenza, anche differenti tipi di dati “rubati”.

Attacco a Facebook

Andiamo con ordine, perché l’attacco a Facebook ha comportato il furto di nomi ed altre informazioni come numeri di telefono e indirizzi email con il 50% degli account colpiti. Per altri 14 milioni di utenti, oltre ai dati appena riportati, abbiamo anche le seguenti voci:

  • username
  • genere
  • lingua
  • relazioni affettive
  • religione
  • data di compleanno compleanno
  • luogo di nascita
  • luogo di residenza

Resta un altro gruppetto composto da un milione di utenti, che a quanto pare è risultato immune nonostante l’apparizione della pagina Facebook login. La questione, dunque, dopo giorni di dubbi e incertezze, finalmente sembra delinearsi in modo abbastanza preciso per gli utenti.

Al momento non sappiamo ancora a quale “classe” si appartenga, nel caso in cui siate stati vittime anche voi dell’attacco a Facebook, ma quantomeno da oggi sappiamo effettivamente i dati che abbiamo potenzialmente esposto agli hacker. Ricordate di cambiare periodicamente password al vostro account e magari di attivare l’autenticazione al social network a due fattori.

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