Allarmismo

Non tutto l’equisetum è uguale: attenti all’equiseto (ed evitate il fai da te)

Ci segnalano i nostri contatti un servizio di Striscia la Notizia relativo all’equisetum (datato 22 gennaio 2022), o equiseto che dir si voglia.

Tre minuti, in cui si parla entusiasticamente delle proprietà dell’equisetum. In generale. E qui, purtroppo, sorge un problema dato dall’esistenza di una infinità di specie nel genere Equisetum, ahinoi fisicamente simili tra loro. Specie all’occhio dell’uomo medio.

Passiamo la parola al portale naturalistico “Greenme”, che ci ricorda come

la famiglia delle Equisetaceae comprende un solo genere (Equisetum) con circa 35 specie di cui 15 diffuse in Europa. Le più note sono l’equiseto arvense, l’equiseto palustre, l’equiseto silvestre, l’equiseto maggiore e l’equiseto pratense. A parte l’equiseto arvense, quasi tutte le altre specie non sono adatte all’uso interno perché tossiche. Contengono alcaloidi in diverse quantità, ad esempio tracce di nicotina e, soprattutto, palustrina, un veleno che agisce sui nervi e la muscolatura e provoca avvelenamenti anche gravi negli animali domestici. Per questo è meglio acquistarlo in erboristeria ed è sconsigliata la raccolta “fai-da-te”.

Parlare dell’Equisetum in generale, sia pur mostrando un mazzetto di equiseto arvense (quindi, quello “buono”), presenta un fattore di rischio.

Il fatto che, date le somiglianze tra le quindici specie di Equisetum diffuse in Europa e le cinque più note, l’utente inesperto potrà rischiare di usare quella sbagliata e intossicarsi.

Foto presa dal web. Sopra equiseto arvense, edibile. Sotto equiseto palustre, tossico.

Come potete vedere dalla foto, dove è palese come le differenze fisiche tra l’equiseto arvense e palustre siano purtroppo minime all’occhio inesperto.

Come per la raccolta dei funghi, consigliata a chi ha dimestichezza tra le varie specie e che dovrà sempre concludersi con una verifica all’ispettorato micologico.

Inoltre, non basta essere sicuri di avere l’Equisetum giusto: Greenme ricorda di valutare le eventuali interazioni dell’equiseto con i farmaci. L’equiseto può essere controindicata in gravidanza e durante l’assunzione di medicinali per l’ipertensione. Può interagire con i diuretici e non va somministrato in caso di insufficienza renale.

Quindi equisetum sì: ma meglio in erboristeria, e meglio controllare col proprio medico di base prima di procedere con la salutare tisana.

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