Ci segnalano i nostri contatti un post X, intitolato ad un account che usa il nome del presidente russo Vladimir Putin, secondo cui il Corriere del Veneto ha dichiarato 17 decessi tra i bambini vaccinati.
No, non è vero il Corriere del Veneto ha dichiarato 17 decessi tra i bambini vaccinati
Si tratta di una nota, e ormai desueta bufala novax nata da una falsa interpretazione di una “civetta” pubblicata ormai cinque anni fa, nel dicembre del 2021.
Le “civette” sono cartelloni promozionali che riportano più titoli dello stesso giornale, relativi ad articoli diversi, su righe diverse.
Questo porta talora ad un effetto comicamente grossolano in cui i titoli degli articoli sembrano comporre una storia diversa, come nel caso ormai memetico della civetta in cui le notizie “Arriva Mattarella”, “Scende dal treno con la droga: preso” e “Oggi Trovalavoro con 500 offerte” vennero riunite dagli internauti in una sorta di bizzarro e ridicolo “racconto unico” in cui il Presidente della Repubblica diventa una sorta di moderno Walter White che crea centinaia di posti di lavoro con un impero della droga.
Anche in questo caso la civetta riunisce due notizie diverse.
La prima relativa all’inizio della campagna vaccinale per i bambini, che lodava la grande adesione e la fiducia riscontrata dai genitori (ovviamente non novax), senza alcuna menzione delle presunte morti.
La seconda, come confermato dalla stessa testata, relativa a morti locali dovute al contagio. Nelle parole della testata:
Nel web una locandina mal riuscita di una delle edizioni locali del Corriere del Veneto è stata enfatizzata dagli attivisti no vax per dimostrare presunti effetti esiziali del vaccino. Nulla di tutto ciò. La locandina voleva semplicemente legare due notizie: 500 bambini vaccinati nella giornata di partenza della immunizzazione per gli under 12 e 17 decessi per Covid di persone adulte nell’ultima settimana. Ma la formula finale è risultata equivoca. Ce ne rendiamo conto e ci scusiamo con i lettori. Nel contempo non possiamo non stigmatizzare l’uso strumentale che di tale errore viene fatto, cercando di accreditare tesi strampalate e anti-scientiste, assai lontane dalla sensibilità e dalla serietà che il Corriere ha sempre garantito su questi argomenti
Era il 2021, ma come si è visto i novax nella loro condivisione compulsiva di bufale sono come il mitologico “Giapponese perso nella Giungla” convinto che la guerra non sia mai finita.
Siamo nel 2026, e continuano a non mollare il colpo diffondendo le stesse fake news di allora.
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