Purtroppo la notizia è arrivata: è Morta Elisabetta II. Colei che aveva attraversato un’intera epoca, una guerra mondiale e gli infiniti drammi del “secolo breve” e quelli di un ventennio del XXImo che si è dimostrato non meno doloroso.
Solida, granitica, tanto da essere definita più e più volte immortale.
Classe 1926, ancor bimba fu definita da Winston Churchill in persona avere “un’aura di autorità e di riflessività sorprendente per un’infante”.
Regina a soli 25 anni, ha visto passare l’intero mondo sotto il suo regno: la devoluzione del potere nel Regno Unito, la vicenda del rimpatrio della costituzione canadese e la decolonizzazione in Africa con il rafforzamento del Commonwealth. Ad oggi, il suo regno è il più lungo di tutta la storia britannica, avendo superato il 9 settembre 2015 il precedente record detenuto dalla sua trisavola Vittoria di 63 anni, 7 mesi e 2 giorni (pari a 23 226 giorni), ed è il più lungo in assoluto per una regina.
Figlia di Giorgio VI ed Elisabetta di York, sorella maggiore della defunta Margaret, divenne erede presuntiva in seguito alla celebre abdicazione dello zio Edoardo VIII, destinata ad ereditare il trono in caso di assenza di eredi maschi, che non arrivarono mai.
Adolescente, si trovò ad affrontare gli orrori della guerra, tenendo il suo primo discorso pubblico nel 1940, per i bambini costretti dai bombardamenti a lasciare le loro case.
Diciottenne divenne “Consigliere di Stato”, in grado di poter sostituire il Re ove questi non fosse stato in grado di regnare. Ventenne, si unì al Servizio Ausiliare Territoriale come autista e meccanico.
Ventunenne si fidanzò con l’amore della sua vita, il Principe Filippo di Edimburgo. Un fidanzamento non esente da critiche: a Filippo mancava la statura economica, ma non mancò mai l’amore che fino alla sua scomparsa lo rese complice, compagno, amore e sostegno della vita della Regina, benedetto dall’arrivo di quattro figli: Carlo, Andrea, Anna ed Edoardo.
La Regina che aveva vissuto la guerra vide scorrere un intero secolo rapidamente sotto il suo sguardo: la Crisi di Suez, l’ascesa dell’ONU, la decolonizzazione e la Guerra delle Falklands.
Alle più feroci critiche e rovesci della sorte rispose chiedendo null’altro che “un tocco di umorismo, gentilezza e comprensione”, come ebbe modo di dichiarare durante quell'”anno orribile” che per lei fu il 1992, tra contestazioni e problemi familiari.
L’umorismo e il sostegno della famiglia non le mancò mai, fino al 2021, quando oltre alla pandemia da COVID19 dovette affrontare la perdita dell’amato consorte.
Un’ombra di infelicità che non lasciò mai del tutto il suo viso eternamente sorridente, sia pur nel dolce ricordo del suo eterno amore.
Proprio nell’anno della sua scomparsa aveva ripetuto il giuramento fatto agli esordi del suo regno di servire sempre la sua nazione.
Ha attraversato quindici Primi Ministri e ventisette governi, e proprio Liz Truss è stata da lei ricevuta nella dimora estiva di Balmoral, dimostrando di non voler cedere alla debolezza del suo corpo.
Sovrana amatissima, lascia un intero popolo affranto e unito nell’amore per lei.
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