Editoriale

Marco De Veglia era un NoVax che non ce l’ha fatta per il Covid, ma diamoci una calmata

Ci sono conferme sul fatto che il manager Marco De Veglia sia morto di Covid a Miami all’età di 55 anni, così come è palese che si trattasse di un NoVax convinto, con alcune uscite del passato nettamente tendenti al negazionismo del virus. Fino a questo momento, le nostre sono verità oggettive, con l’uomo che è risultato positivo al Coronavirus circa due settimane fa, prima di vedere le proprie condizioni di salute nettamente peggiorate. Un insegnamento per qualcuno, soprattutto nei giorni caldi del green pass? Forse sì, ma bisogna fermarsi e non andare oltre.

Marco De Veglia, il NoVax morto di Covid che ora va lasciato in pace

Noi di Bufale stiamo combattendo in questi giorni contro una valanga di fake news di chiara matrice NoVax, come nel caso della disinformazione fatta a proposito dell’Articolo 16. Con tutti gli approfondimenti del caso per ribadire che la certificazione sia in realtà più che costituzionale. Una lunga premessa, la nostra, per contestualizzare il momento che stiamo vivendo, ma anche per ribadire che ora come ora serva rispetto nei confronti di Marco De Veglia e della sua famiglia. Un commento ad un suo post NoVax ci ha colpito:

Signori, è veramente di cattivo gusto venire sul profilo di uno che è morto di covid a ricordare che in vita era un negazionista no-vax. Lasciate che il karma faccia il suo mestiere silenziosamente. La battaglia contro le pseudoscienze e l’ignoranza non si vince così, questa è gente perduta che dovrebbe ritornare dietro i banchi delle elementari e proseguire ancora per molti anni. Non sprecate energie e livore in questo modo, ci sono modi migliori di impiegare il proprio tempo che non cercare di far ragionare chi ha portato il cervello all’ammasso ormai troppo tempo fa“.

Nessuno nega che alcune idee di Marco De Veglia potessero essere sbagliate, così come il fatto che i principali organi di stampa confermino che sia morto di Covid. Il suo magari sarà un caso che illuminerà determinate persone. Magari no. Tuttavia, un morto, insieme alle sue opinioni (giuste o sbagliate che siano) non può trasformarsi in una sorta di trofeo social, solo per dire “l’avevo detto”. Restiamo umani.

Condividi
Pubblicato da

Articoli recenti

MAGA e QAnon pubblicano fake per dichiarare Alex Pretti un predatore sessuale di minori

Ci segnalano i nostri contatti un account Facebook riportante il Q simbolo dei QAnon che dichiara Alex Pretti un predatore…

22 ore fa

La storia del Cittadino Argentino che boicotta le uova è uno dei primi fotoromanzi social

Ci segnalano i contatti la storia di un Cittadino Argentino che boicotta le uova, apparsa su Instagram recentemente ma che…

23 ore fa

Il cartellone elettronico in memoria di Alex Pretti a Times Square è un prodotto dell’AI

Il cartellone elettronico in memoria di Alex Pretti a Times Square è un prodotto dell'AI: così si chiude un brevissimo…

2 giorni fa

No, Newsweek non ha mai dichiarato che Soros sta pagando gli americani per non vedere il film su Melania Trump

Ci segnalano i nostri contatti una presunta screenshot di un articolo di Newsweek secondo cui Soros sta pagando gli americani…

3 giorni fa

Da dove arriva ICE, l’agenzia-milizia più discussa nel dibattito attuale?

Se dovessimo descrivere un'agenzia al centro del dibattito, sia causa dei numerosi eventi di gravità susseguitisi, dalla morte di Renee…

3 giorni fa

Batman combatte l’ICE al Super Bowl, ma per davvero

Abbiamo già visto Chuck Dixon, disegnatore di Absolute Batman, miniserie ambientata in un mondo parallelo dove il Dio della Tirannia Darkseid…

3 giorni fa