Ci segnalano i nostri contatti diverse condivisioni che parlano di uno zaino-letto per i senzatetto, in più lingue. Queste condivisioni hanno tutte un elemento in comune.
Lo zaino-letto per i senzatetto che esiste solo sui social
Raffigurano immagini generate con AI e non indicano il nome e gli estremi della presunta startup.
A parte i soliti commenti francamente censurabili riassumili con “e chi li paka”. Ma quelli sono un male tipico dei social.
Partiamo dalle condivisioni: tutte parlano di questa “startup” che avrebbe creato degli zaini in grado di diventare veri e propri pod, unità portatili, con riscaldamento, elettricità e pannelli solari.
Una di queste cita come precedente gli Ulmer Nest e risponde in modo evasivo a chi chiede dove essi siano disponibili con “In Germania”.
Resoconto di SightEngine
Eggrazie, c’è scritto startup tedesca… ma a parte gli Ulmer Nest, tutte le foto del “nuovo prodotto” sono mockup fatti con AI.
Gli Ulmer Nest invece erano strutture in legno create come dimostrativi della possibilità di installare pod cittadini connessi per dare un riparo ai senza tetto.
Gli Ulmer Nest
Ad oggi, senza prove dell’esistenza della Startup, possiamo solo pensare ad una conflazione di vari progetti, come gli Ulmer Nest e zaini con un sacco a pelo incorporato.
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