Stanno circolando alcuni post che affermano:
«La dengue aumenta del 400% in Brasile dopo il rilascio delle zanzare OGM del programma sostenuto da Bill Gates»
con tanto di allusioni a fantomatici piani per “vaccinare le persone con le punture”, “sperimentazioni genetiche” e ovviamente l’immancabile nemico pubblico numero uno per ogni teoria del complotto: Bill Gates.
Le zanzare OGM di Bill Gates non c’entrano con l’aumento dei casi di dengue né con piani segreti di vaccinazione
Si tratta come al solito di una narrativa fuorviante e non basata su fatti reali. Facciamo chiarezza punto per punto.
Il progetto, portato avanti da anni dalla società biotech Oxitec, non ha l’obiettivo di “vaccinare le persone”, ma al contrario quello di ridurre la popolazione di zanzare Aedes aegypti, responsabili della trasmissione di virus come dengue, chikungunya e Zika. Come? Attraverso il rilascio di maschi geneticamente modificati che, accoppiandosi con le femmine selvatiche, generano prole non vitale o incapace di raggiungere la maturità, portando così a un crollo della popolazione in aree specifiche. Questo tipo di zanzare non punge (solo le femmine lo fanno) e non può trasmettere alcun virus. Il progetto è stato autorizzato dalle autorità sanitarie brasiliane, come dimostrano numerosi studi pubblici.
Screen: Oxitec.com
A livello regionale, nel 2024 le Americhe hanno registrato oltre 13 milioni di casi sospetti di dengue e più di 8.000 decessi, secondo i dati raccolti dall’Organizzazione Panamericana della Sanità e riportati da diverse fonti tra cui Wikipedia e AP News. Nel corso del 2025, il Brasile ha già superato 1.019.000 casi e 681 decessi solo nella prima parte dell’anno (fino ad aprile), secondo quanto riportato da Vax-Before-Travel. All’interno del Paese, la situazione è particolarmente grave nello stato di São Paulo, dove sono stati segnalati circa 247.000 casi e 136 morti, spingendo le autorità locali a dichiarare lo stato di emergenza già il 19 febbraio 2025 (fonte: World Socialist Web Site e Vax-Before-Travel). Questo scenario allarmante è il risultato di una serie di concause ambientali e sociali, come l’intensificarsi dei cambiamenti climatici, l’urbanizzazione incontrollata e la co-circolazione di più sierotipi del virus. Tuttavia, è importante sottolineare che non esiste alcuna evidenza scientifica di un nesso causale tra la diffusione della dengue e i rilasci controllati di zanzare geneticamente modificate. Come ha evidenziato anche un’indagine dell’AFP Fact Check, le aree in cui è avvenuto il rilascio delle zanzare OGM sono circoscritte e non coincidono con le zone in cui si sono registrati i principali focolai epidemici. Insomma, non ci sono prove che il rilascio di zanzare geneticamente modificate abbia avuto un ruolo nella propagazione del virus; anzi, tali interventi restano parte di strategie di contenimento mirate e monitorate, ben lontane dalle narrazioni complottiste che circolano in rete.
La Fondazione Bill & Melinda Gates ha effettivamente finanziato numerosi progetti di ricerca volti a combattere le malattie trasmesse da vettori, come la malaria e la dengue. Progetti che includono lo sviluppo di vaccini, strategie di sorveglianza epidemiologica e l’utilizzo di zanzare geneticamente modificate o sterilizzate per ridurre la diffusione dei virus. Tuttavia, le iniziative filantropiche della Gates Foundation sono state spesso distorte da teorie del complotto prive di fondamento, che attribuiscono a Bill Gates un ruolo in presunti piani per diffondere deliberatamente malattie come la dengue o per “vaccinare le persone tramite punture di zanzare”. Tali narrazioni, prive di evidenza scientifica, sono già state più volte smontate da fonti autorevoli, pubblicate su piattaforme scientifiche come MedRxiv.
L’ipotesi che zanzare geneticamente modificate possano essere usate per inoculare vaccini alle popolazioni, oltre a essere biologicamente infondata, è frutto di una distorsione di esperimenti scientifici molto specifici condotti in laboratorio e mai applicati su scala umana né autorizzati da alcuna agenzia regolatoria. In realtà, come già detto, le zanzare OGM rilasciate in ambiente sono maschi incapaci di pungere e vengono impiegate esclusivamente per ridurre la popolazione di Aedes aegypti, principale vettore della dengue, attraverso il meccanismo della soppressione riproduttiva.
La teoria del complotto secondo cui si starebbe cercando di “vaccinare la popolazione attraverso punture di zanzare geneticamente modificate” è una fake news ricorrente. Non esiste nessun piano del genere, né dal punto di vista pratico né etico. È pura disinformazione, alimentata da paure irrazionali. Anche i casi di Dengue in Brasile, ovviamente, non sono correlati alle zanzare OGM.
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