Nessuna Fonte

Le preghiere per il bambino Bruno Molina e la viralità

Ci segnalano i nostri contatti insistenti richieste di preghiere per un presunto bambino Bruno Molina. Presunto perché, alla fine della fiera, non sappiamo molto del piccolo, e nessuno ce lo dice.

Le preghiere per il bambino Bruno Molina e la viralità

Il sospetto è che, esattamente come nella guida utile in cui descrivevamo ormai anni fa il concetto, alla fine della fiera poco importi della sorte del piccolo, ma della capacità virale del post che ne può nascere.

Vi è anche una componente subdola, perché a dare benzina al motore acchiappalike sono il senso di colpa, l’empatia e il desiderio.

Scrivemmo all’epoca.

Le preghiere per il bambino Bruno Molina e la viralità

Cosa sappiamo delle preghiere per il piccolo? Per ora, solamente che sono onnipresenti su diverse pagine social, con come mittente il generico “una nonna”.

La preghiera è una pura espressione dell’animo umano, e l’affetto di una nonna suscita quegli elementi legati a colpa ed empatia di cui abbiamo parlato.

Un campanello di allarme è che le apparizioni della foto del bambino intubato, peraltro in chiaro e senza la cortesia di una censura sul viso del piccolo a sua tutela, appaiono da ormai un paio di settimane su canali TikTok dedicati ai contenuti virali e pagine social.

Tutte con la narrazione al copincolla che si arricchisce di un elemento in lingua iberica: il presunto bambino Bruno Molina avrebbe avuto quattro infarti.

Delle due l’una però: o si tratta di una storia inverificabile, o di una storia avvenuta in un passato che rischia di prolungarsi per viralità, come gli appelli per cercare preghiere e donazioni di sangue per bambini che adesso sono diventato uomini grandi, grossi e cresciuti con prole a loro volta.

In ogni caso le preghiere si dicono, ma non si condividono e il buon Dio non conta certo i likes, cosa che contano invece le pagine social che da esse traggono linfa e sviluppo.

Conclusione

Le pagine acchiappalike e acchiappautenti nascono per avere priorità nelle nostre Home e raggiungere grandi numeri di utenti, spesso sulla pelle di utenti che credono a bufale e falsi annunci; sulla pelle di persone realmente affette da gravi malattie, alla mercé di un’elemosina di like.

Una buona azione, o anche solo un pensiero benevolo, non dovrebbero essere condizionati ai likes.

Condividi
Pubblicato da

Articoli recenti

Il “segretissimo documento di Trump che svela la censura Europea” è un attacco al DSA ed alla difesa contro l’odio online (ed una difesa delle Big Tech)

Ci segnalano i nostri contatti come negli ambienti della controinformazione serpeggi un misterioso "documento di 160 pagine" dove "Trump che…

3 minuti fa

Il virgolettato di Erri De Luca sionista a cui non importano i palestinesi è un riassunto ritoccato

Il virgolettato di Erri De Luca sionista a cui non importano i palestinesi è un riassunto ritoccato: abbiamo visto più…

1 ora fa

I video di Epstein e Trump che ballano assieme a delle bambine sono fake doppelganger

Ci segnalano i nostri contatti una serie di immagini assemblate in video di Epstein e Trump che ballano assieme a…

14 ore fa

Il Libano accusa Israele di ecocidio con glifosato

Il Libano accusa Israele di ecocidio con glifosato: secondo le autorità libanesi, che si basano su riscontri dei media locali,…

14 ore fa

Il pubblico che canta Bella Ciao alle Olimpiadi proviene da una pagina di satira

Ci segnalano i nostri contatti un video TikTok dove viene mostrato il pubblico che canta Bella Ciao alle Olimpiadi. Ogni…

14 ore fa

La foto di Zelenky abbracciato da Epstein è un (goffo) caso di Photoshop

La foto di Zelenky abbracciato da Epstein è un (goffo) caso di Photoshop, creato dai vari "siti Doppelganger" e diffuso…

1 giorno fa