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La curiosa storia delle palle di vetro con la neve

Le palle di vetro con la neve sono il più natalizio dei gadget, ed a volte non solo solo quello. Ma come per molti miti e leggende nati a Natale, le loro origini non sono natalizie.

Pensiamo a Jingle Bells, melodia accusata di riferirsi agli schiavi che in realtà non si riferiva né agli schiavi né a Natale, ma ad una generica gioiosa corsa su una slitta, attività che può essere svolta ogni volta che c’è neve e tempo libero, incidentalmente anche a Natale, di cui abbiamo parlato in lungo e in largo.

La curiosa storia delle palle di vetro con la neve – Globo prodotto dalla manifattura dei Percy

Anche in questo caso un oggetto con origini diverse è stato elevato a simbolo del Natale in quanto di esso evocativo.

La curiosa storia delle palle di vetro con la neve

Erwin Percy I, viennese, nel 1905 si imbatté nel fenomeno ottico che tutt’ora viene usato in iniziative come A Liter of Light, ovvero la costruzione di rifrattori luminosi usando bottiglie piene di acqua disinfettata.

Oggi viene usato nei paesi delle economie emergenti per costruire economici lucernari da usare nelle baraccopoli del mondo per aumentare la luminosità di punti luce insufficienti, ieri veniva usato dai ciabattini per ottenere una maggiore visibilità da una singola candela, rifrangendo nella stanza la luce con una palla di vetro piena d’acqua.

Erwin Percy I pensò di poter usare un simile rifrattore davanti alle prime lampadine elettriche ad incandescenza commerciali, una grande novità ma carenti di luminosità rispetto alle loro perfezionate discendenti, rendendo quindi possibile usarle in luoghi come gli ospedali, dove la maggior visibilità possibile è necessaria ai medici.

Erwin Percy non si fermò lì: data la necessità di provare a migliorare il rifrattore, provò a “giocare” con la palla di vetro rendendola più attraente. Scoprì ad esempio che inserendo del semolino nell’acqua poteva simulare una fitta nevicata, e scoprì che inserendo riproduzioni di chiese e monumenti si poteva ottenere un piccolo diorama vendibile come simpatico gadget.

Souvenir di Parigi, 1889

La combinazione di shopping, neve e regali portò la famiglia di Erwin Percy a continuare la produzione e vendita di palle di vetro con la neve, rendendole simbolo delle feste e manifattura tradizionale.

In realtà il libro Snowdomes di Nancy McMichael insinua che già alla Fiera Universale di Parigi del 1878 e nell’edizione del 1889 fosse possibile comprare sfere di vetro contenenti piccoli personaggi e la Tour Eiffel, ma non ebbero la fama e l’inventiva legate alla famiglia Percy.

 

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