Ci sono state tante bufale in queste ore a proposito degli scontri di Washington, ma alcune storie ancora non hanno conferme, come nel caso di Kevin Greeson. Si tratta di uno dei sostenitori di Trump, che secondo alcuni post sui social sarebbe morto in seguito ad un attacco di cuore innescato dal suo taser, a sua volta origine di una scossa ai testicoli. Una storia tragica, che tuttavia sta facendo rumore con la derisione dell’uomo di 55 anni. Come nella giornata di giovedì abbiamo smentito l’associazione tra Jack Angeli e Biden, qui occorrono precisazioni.
Al momento, francamente, fatichiamo a trovare conferme utili con cui poter parlare della morte di Kevin Greeson effettivamente dovuta ad una scossa del taser ai testicoli. Basti pensare a quanto riportato dalla CNN, secondo cui il signore in questione aveva alle sue spalle una storia di pressione alta. Insomma, un quadro clinico generale che forse avrebbe dovuto sconsigliarne la presenza in occasione di un evento simile.
In sostanza, durante le tensioni di Washington nel giorno dell’Epifania, Kevin Greeson pare abbia subito un attacco di cuore in mezzo agli scontri. Attraverso una diramata dalla sua famiglia proprio alla CNN, sarebbe emerso che era un sostenitore di Trump e avrebbe semplicemente partecipato all’evento per mostrare il suo sostegno all’ex presidente degli Stati Uniti: “Era entusiasta di essere lì per vivere l’evento. Non era lì per partecipare a violenze o rivolte, né ha perdonato tali azioni“.
Prendiamo atto, dunque, della decisa presa di posizione da parte della famiglia di Kevin Greeson, che non ha in alcun modo confermato le voci di questi giorni a proposito di una morta dovuta ad una scossa del taser verso i suoi testicoli. Anche negli Stati Uniti, poi, abbiamo assistito ad un parziale passo indietro da parte di coloro che su Twitter avevano dato per scontate le cause della morte dell’uomo. Qualcuno parla addirittura di autopsia già effettuata, ma a noi non risulta. Insomma, meglio essere prudenti.
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