Ci segnalano i nostri contatti un video risposta di Joseph Boakai a Trump, relativo alla recentissima gaffe del Tycoon. Il quale nel corso del suo recente summit alla Casa Bianca per decidere del supporto ai paesi africani dopo i tagli ai fondi per gli aiuti internazionali si sarebbe complimentato col presidente Boakai per la sua ottima conoscenza della lingua inglese ignorando che la lingua madre liberiana è l’inglese.
Il video però è un deepfake.
Nella verità storica dei fatti Boakai si è limitato a ridere imbarazzato, con i rappresentanti della maggioranza al governo che in seguito hanno rilasciato note per dichiarare di non aver tratto offesa dall’atteggiamento del magnate.
Il video risposta di Joseph Boakai a Trump è un deepfake
Il video deepfake invece traduce e riattribuisce a Boakai le risposte indignate dell’opposizione di governo e il malcontento di parte della popolazione, offesi dall’ignoranza dimostrata dal Tycoon verso la storia della loro nazione, vedendo il tutto come prova della “condiscendenza occidentale” e del fatto che l’Occidente ignori i bisogni e la cultura africani.
La Liberia è infatti nata con l’arrivo di coloni afroamericani nel 1822 in cerca di una terra dove essere liberi dalla schiavitù occidentale, per poi essere riconosciuta nazione indipendente dal dal Regno Unito nel 1848l dalla Francia nel 1852 e infine dagli USA stessi nel 1862, riottosi nel trattare con una nazione di ex schiavi.
I Liberiani pertanto parlano inglese: cosa che Trump avrebbe potuto sapere.
Il video resta un deepfake che attribuisce a Boakai sentimenti e parole dell’opposizione e di alcuni cittadini.
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