Per quanto può sembrare assurdo, talora ci segnalano storie che sembrano false ma sono del tutto vere, come quella del muro di Kotoku Wamura, sindaco di Fudai, in Giappone fino al 1987.
Il muro di Kotoku Wamura salvò una città (nonostante le critiche)
Wamura era convinto di una cosa: una città costiera nel Giappone sismico è a rischio tsunami, e in base alle sue ricerche storiche personali le mareggiate del 1896 e del 1933 che avevano ucciso oltre 400 persone e demolito centinaia di case potevano essere arginate da una diga.
Wamura si mise all’opera: descrisse l’evento nel suo libro “40 anni spesi contro la povertà” (dedicato alla sua attività politica) ma non si limitò alle parole. Chiese ed ottenne la costruzione di una diga alta 15 metri e mezzo con paratie e frangiflutti, lunga 205 metri, costata all’incirca 3 miliardi e mezzo di yen del 1984 (al netto dell’inflazione e del cambio, circa 23 milioni di euro attuali).
La cifra fu coperta con fondi della prefettura e dando fondo ai pacchetti di stimolo e ricostruzione offerti dal Governo centrale, attirando su Wamura le ire dei cittadini.
Per decenni Wamura fu accusato di aver sperperato in modo egregio fondi pubblici che il comune di 3000 anime, perlopiù pescatori, avrebbero potuto usare per le loro attività commerciali e rinforzare i servizi locali, nonostante sotto la sua amministrazione la cittadina abbia goduto di un certo benessere.
La diga di Fudai
Fu vendicato in modo postumo durante il terremoto e maremoto del Tōhoku del 2011, il sisma più potente tra quelli registrati nella storia del Giappone dacché esistono le registrazioni sismografiche.
Il sisma che si portò via quasi 20mila persone lasciò quasi indene Fudai: è pur vero che l’intero indotto della pesca fu spazzato via e molte persone persero le loro navi, ma si registrò una sola vittima. Un pescatore, uscito in mare nonostante lo Tsunami per cercare di salvare la sua barca.
La Tomba di Fudai
Wamura si era ritirato dalla vita politica dopo la costruzione della diga convinto che un giorno sarebbe stato capito: ricevette il supremo onore di una tomba visitata ancora ogni giorno da gente grata e una serie animata dedicata alla sua battaglia contro l’opposizione e le istituzioni locali, cosa che in un certo senso nell’attuale universo culturale Giapponese è onore ancora più grande.
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