Un video pubblicato nel 2017 da Matteo Salvini e girato da un passeggero mostra le immagini di due ragazzi di origine africana a bordo di un treno. Secondo l’utente, il controllore non avrebbe chiesto il biglietto ai due uomini, che scendono tranquillamente alla stazione successiva.
Il video è girato da un passeggero e inquadra il controllore del treno mentre si intrattiene con due ragazzi di colore poco prima che il convoglio si fermi alla stazione di Lignano Bibione. Secondo l’autore del video, che commenta in diretta le immagini, il controllore non avrebbe controllato il biglietto dei due uomini, che scendono tranquillamente dal treno.
L’italiano afferma: “Io sono italiano, sono un co***one e pago il biglietto, mentre a lui lo lasciano andare senza nemmeno chiedergli un documento”. Al termine del video il controllore e i due ragazzi lasciano il treno e si separano, mentre l’autore giura che pubblicherà il video.
Cosa vediamo nel video? Le immagini mostrano l’indignazione dell’utente che ha effettuato le riprese, ma non mostra i retroscena. Non viene mostrato, in poche parole, il momento in cui il controllore avrebbe richiesto i titoli di viaggio agli altri passeggeri evitando di chiederli ai due ragazzi di colore che sono l’oggetto della polemica. Ancora, dal video non è possibile ascoltare quali siano le parole rivolte dal controllore ai due passeggeri di origine africana, seppur l’autore del video insista nell’affermare che i due siano sprovvisti di titolo di viaggio.
Il caso è analogo a un video girato da un utente Facebook su un treno lungo la tratta Bolzano-Forlì, e nella nostra analisi facevamo notare che tutto ciò di cui disponevamo era il video indignato di un utente che raccontava una storia senza fornire alcuna prova di quanto sostenesse. Nel video preso in esame oggi accade lo stesso: il ragazzo che ha girato il video non fornisce alcuna prova e non ci rende possibile smentire né confermare quanto racconta.
L’episodio era stato riportato anche da Libero, ma senza ulteriori dettagli.
Parliamo di nessuna fonte, dunque, per l’assenza di prove: l’utente racconta che ai due ragazzi non sia stato chiesto di esibire il titolo di viaggio, ma noi vediamo soltanto un controllore che scende dal treno insieme ad altri passeggeri, compresi i due ragazzi di origine africana.
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