Spesso ci troviamo di fronte a bufale talmente assurde da pensare impossibile che qualcuno possa crederle vere. In particolare negli ultimi tempi è sempre più facile imbattersi in Meme (immagini virali su cui vi sono anche delle scritte) che hanno come protagonisti dei personaggi famosi spacciati per criminali o terroristi. In questo caso non ci troviamo davanti ad una semplice bufala ma siamo di fronte ad un Troll.
Wikipedia definisce così un Troll:
Un troll, nel gergo di internet e in particolare delle comunità virtuali, è un soggetto che interagisce con gli altri tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente senza senso, con l’obiettivo di disturbare la comunicazione e fomentare gli animi.
Questo tipo di bufale quindi ha come obiettivo quello di trollare gli utenti ovvero prendersi gioco di loro con immagini e bufale incredibilmente assurde e provocatorie.
Celebre il caso di questo Meme che trasse in inganno persino il ministro Gasparri:
L’episodio, ormai famoso in rete, è raccontato in questo articolo de IL FATTO QUOTIDIANO, ma ogni giorno ne escono di nuovi con protagonisti personaggi del mondo del cinema, della cultura o della politica.
Un Troll quindi più che una bufala è una sorta di estrema provocazione, uno scherzo che sfida la cultura personale degli utenti che, secondo la logica del suo creatore, se cadono nella trappola meritano di essere preso in giro per la loro ignoranza.
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