Il Caso

È stata davvero scoperta l’identità di Jack lo Squartatore?

La storia del momento è questa: è stata scoperta l’identità di Jack lo Squartatore, con lo storico Russel Edward pronto a giurare di aver reperito uno scialle con un campione di DNA dell’ormai mitologico serial killer, identificandolo quindi con precisione a suo dire assoluta nel barbiere Aaron Kosminski.

Kosminski era uno dei sospettati già all’epoca, e il suo scialle è stato trovato nel 1888 sulla scena del delitto di Catherine Eddowes, una delle vittime d

È stata davvero scoperta l’identità di Jack lo Squartatore?

Edwards ha comprato lo scialle nel 2007, e la scoperta del DNA di Kosminski ha portato i discendenti delle vittime di Jack lo Squartatore a richiedere una revisione del cold case più antico e famoso nell’immaginario moderno, ispiratore di diverse opere di fiction, saggi e studi.

I critici evidenziano le anomalie e criticità del metodo usato: il metodo si basa sull’analisi del DNA Mitocondriale trovato sullo scialle, paragonato a quello di un erede ancora in vita del Kosminski.

È stata davvero scoperta l’identità di Jack lo Squartatore? – Illustrazione creata con Grok

Questioni di privacy invocate dall’autore impediscono l’accesso pubblico al campione dell’erede, rendendo quindi disagevole la verifica, e l’esperto Hansi Weissensteiner ricorda che l’analisi del DNA Mitocondriale non può indicare con precisione un soggetto, ma solo evidenziare le differenze tra soggetti.

In pratica dal solo DNA Mitocondriale possiamo ipotizzare che Kosminski sia una delle migliaia di persone sospette.

Tenuto conto che nel 1888 inoltre il concetto di conservazione delle prove non teneva conto di diverse tecniche moderne, lo scialle potrebbe essere venuto in contatto con un numero indeterminato di persone, tra cui il detentore del DNA individuato.

Ulteriori “analisi genetiche” in passato hanno identificato altri soggetti, tra cui una potenziale “Jacqueline The Ripper”, una serial killer donna a cui attribuire gli omicidi Jack lo Squartatore.

Quindi siamo ancora nel buio pesto.

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