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Cosa non ha funzionato con “All you can fly” di WizzAir

Siamo inondati da notizie relative al “caos WizzAir”, e questa volta non c’entrano improbabili bug informatici. Si parla della cancellazione del volo Madeira-Roma, con 200 passeggeri bloccati per tre giorni da ferragosto al 18.

Qualcosa non ha funzionato, e c’è chi punta il dito sulla formula.

Cosa non ha funzionato con “All you can fly” di WizzAir

Si badi, l’overbooking non è un’invenzione di WizzAir, e non è neppure vietato farlo, purché siano previsti sistemi di risarcimento in base al Regolamento (CE) n. 261/2004 che istituisce regole comuni in materia di compensazione e assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato.

Quindi niente vieta di organizzare offerte come “all you can fly”, un sistema di abbonamento per cui con un annuale di 500 euro circa ti assicuri il diritto a prenotare, salvo disponibilità nei tre giorni precedenti la data che ti interessa un volo per 10 euro nelle destinazioni selezionate.

Offerta conveniente per i frequent flyers, ma con criticità evidenti. O meglio, come molte iniziative low cost, ci si rifà coi servizi addizionali: “All you can fly” non prevede scelta del posto, cappelliera, bagaglio extra, cambio di prenotazione o imbarco prioritario.

Cosa non ha funzionato con “All you can fly” di WizzAir

Non prevede prenotazioni “a catena” o multiple, quindi oltre le 72 ore parti e sai che dovrai giostrare con le prenotazioni a 9,99 euro, oppure usare una prenotazione normale.

In caso di inconvenienti, ovviamente, dove il biglietto “standard” prevede riprogrammazioni aumenta il rischio di disservizi.

Come il caos dei 35 passeggeri rimasti a terra, per “cavilli burocratici” che la compagnia non registra come essersi presentati (probabilmente a cagione dell’aver usato la carta di imbarco precedente come indicato dalle ambasciate).

Secondo The Points Guy, per ammortizzare un abbonamento annuale bisognerebbe volare 60 volte in un anno: la tentazione come sempre è farsi attirare dallo sconto e poi ritenere che “un anno passa in fretta” e “a me disservizi non capiteranno mai”.

Contrariamente a molti, non ce la prendiamo con nessuna delle parti in causa: offerte del genere vanno sempre valutate con attenzione in base a necessità e bisogni, e non in base alla chimera del conveniente.

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