I bambini vanno istruiti nei tempi e nei modi giusti sull’utilizzo delle nuove tecnologie e soprattutto dei social, ma oggi 1 ottobre fossilizzarsi troppo sul gioco Jonathan Galindo e sulle sue regole rischia seriamente di essere controproducente. Ed in tal senso abbiamo già qualche segnale preoccupante. Già nella giornata di ieri abbiamo invitato tutti i nostri lettori ad andarci cauti prima di sparare sentenze sul caso del bambino di 11 anni che si è suicidato a Napoli, presumibilmente a causa di un gioco del genere. Stavolta, ci concentriamo su qualche considerazione extra.
Di che tipo? Premettendo che non vi parleremo di “bufale” o “notizie vere”. Il punto sta nel fatto che ad oggi ci sia solo il sospetto che il bambino di 11 anni sia stato indotto a suicidarsi attraverso uno di quei giochi come il Blue Whale, il Momo Challenge e, appunto, Jonathan Galindo. A questo, poi, si aggiunge il fatto che solo nel primo caso, quello del game il cui simbolo è dato appunto dalla balena, si abbia certezza che lo step finale del percorso possa portare appunto a togliersi la vita.
Questo vuol dire in primis che non è detto ci sia il gioco Jonathan Galindo dietro i fatti di Napoli. Si fa fatica a comprendere per quale motivo in tanti, anche tra gli addetti ai lavori, stiano dando spazio al tema. Sia perché tutti gli addetti ai lavori non riescono a darci certezze in merito, nemmeno in merito al bigliettino che il bimbo avrebbe lasciato ai genitori prima di lanciarsi nel vuoto, sia perché le regole del “gioco” non sono mai state così chiare, sia soprattutto perché questo rumore ha indotto tanti utenti a creare pagine o profili legati al suddetto personaggio.
Dunque, ora c’è il rischio emulazione per il gioco Jonathan Galindo, con altri ragazzini fragili da tenere sotto osservazione, senza che le indagini abbiano fatto emergere verità inconfutabili sulle sue regole e soprattutto sui fatti di Napoli. Attendiamo evoluzioni, ma solo da canali ufficiali.
Ci segnalano i nostri contatti un account Facebook riportante il Q simbolo dei QAnon che dichiara Alex Pretti un predatore…
Ci segnalano i contatti la storia di un Cittadino Argentino che boicotta le uova, apparsa su Instagram recentemente ma che…
Il cartellone elettronico in memoria di Alex Pretti a Times Square è un prodotto dell'AI: così si chiude un brevissimo…
Ci segnalano i nostri contatti una presunta screenshot di un articolo di Newsweek secondo cui Soros sta pagando gli americani…
Se dovessimo descrivere un'agenzia al centro del dibattito, sia causa dei numerosi eventi di gravità susseguitisi, dalla morte di Renee…
Abbiamo già visto Chuck Dixon, disegnatore di Absolute Batman, miniserie ambientata in un mondo parallelo dove il Dio della Tirannia Darkseid…