BUFALA Una scimmia gravemente ferita dalla vivisezione (Foto)

Un post pubblicato su un profilo Facebook mostra la straziante immagine di una scimmia gravemente ferita. La didascalia riporta che la responsabilità di tali ferite sia della vivisezione:

Lui ha vergogna di farsi guardare , ha vergogna di mostrare le proprie ferite , il proprio dolore…
Crede di avere delle colpe e di aver meritato
” la punizione ” ….
Lui non pensa neppure lontanamente che sia l’uomo ad essere crudele…

LA VIVISEZIONE PROVOCA TUTTO QUESTO !
NON FINANZIARE LA RICERCA ANIMALE !!!

È doveroso premettere che la nostra non è un’analisi ideologica, in quanto ci limitiamo a riportare i dati oggettivi che ci hanno portato a considerare bufala il post segnalato dai nostri lettori. Anche in questo caso, il falso si manifesta nella classica formula dell’immagine con didascalia senza fonti, come abbiamo spiegato nella nostra guida utile dedicata.

2017: Le immagini della scimmietta ferita attribuite a L’Oreal

L’immagine era già comparsa negli Stati Uniti nel 2017 e la redazione di Snopes l’aveva sottoposta a fact-checking. Il 12 marzo 2017 il gruppo Facebook Animal Rights Warrior aveva condiviso un video che mostrava la scimmietta gravemente ferita, attribuendo lo stato di salute dell’animale all’azienda L’Oreal. Al post aggiungeva il link a una petizione che chiedeva a L’Oreal di interrompere i test sugli animali.

Oggi, sia il post di Animal Rights Warrior, sono stati rimossi.

Un comunicato dell’azienda informa, inoltre, che L’Oreal ha cessato di testare i prodotti sugli animali nel 1989, e dal 2013 non ha più testato nemmeno gli ingredienti.

La vera storia: il piccolo Fighter

Come riportato dalle fonti locali, il 10 gennaio 2017 la Resqink Association for Wildlife Welfare (RAWW), una ONG aveva ricevuto una telefonata da Mulund, distretto di Mumbai, per una piccola scimmia rimasta folgorata da una torretta dell’alta tensione. Pawan Sharma, fondatore della RAWW accorso sul posto, aveva preso con sé l’animaletto e l’aveva portato alla Clinica della dottoressa Katyal. Dopo un’ora e mezza di trattamento, il piccolo animale stava già meglio e cominciò ad accettare il cibo. Per questo tutti gli operatori intervenuti per soccorrerlo avevano deciso di chiamarlo Fighter, “combattente”.

35 giorni dopo l’incidente, Fighter poteva tornare libero, completamente guarito. Lo aveva annunciato lo stesso Pawan Sharma in un post su Facebook, condiviso anche dalla pagina ufficiale della RAW:

Parliamo di bufala, quindi, perché pur trattandosi di un animale straziato dalle ferite è falso affermare che si tratti degli effetti della vivisezione. Fighter oggi sta bene ed era rimasto folgorato dall’alta tensione.

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