BUFALA Tutti i media contro di noi! Il sondaggio della BBC – bufale.net

Ci segnalano i nostri contatti un’immagine che a noi sembra davvero molto familiare

Ricorda niente? Per i più distratti, o quelli così pigri da non voler neppure prendersi il disturbo di cliccare sul precedente link, vi mostreremo un’immagine anche qui

I nostri amici viralizzatori questa volta hanno preso un goffo e sgraziato fotomontaggio del marzo 2017 e, con la grazia del ragazzino convinto che disegnando sulla sua macchinina delle strisce colorate coi pastelli a cera la stessa andrà più veloce, ha malamente cancellato la data “March 2017” (si vede ancora un pezzo del trattino vicino alla parola (poll), sostituendola con la scritta Sent in Italy (di significato ignoto, probabilmente scelta perché suonava abbastanza inglese ad un pubblico di indinniati particolarmente ignoranti) ed aggiungendo in un corsivo così grottesco da essere offensivo per la vista, la nuova data di “Febbraio 2018” (inesplicabilmente in Italiano) e l’endorsement di Der Spiegel e Daily Star Lebanon. Peraltro dimenticandosi del tutto di cancellare la scritta “March 2017” dalla riga sopra le percentuali buttate a caso.

Probabilmente perché se avessero aggiunto La rivista dei supermaschi votanti, The International Journal of my cousin, the dog-mouse e Cose cadute dai camion – il Mensile avrebbero rischiato di sciviolare oltre il limite minimo della credibilità già toccato con questo orribile fotoritocco di fotoritocco aggiungendo disagio al disagio.

Era bufala nel 2017: qualcuno potrebbe spiegarci perché dovrebbe essere diventata verità nel 2018?

Soprattutto alla luce del fatto che il nostro amico bufalaro non si è neanche peritato di aggiornare la bufala originale (forse avendo consumato le sue abilità grafiche nelle grottesche aggiunte di cui sopra) modificando i partiti coinvolti per aggiornarli al panorama odiendo.

Ipotizziamo che anche solo l’atto di provare a cancellare “Nord” da Lega Nord e “An” da Fratelli d’Italia avrebbe comportato al viralizzatore uno sforzo tale da spingere il PC da lui usato per l’elaborazione grafica all’autocombustione o a consumare le proprie facoltà fino al collasso nervoso.

Come ci ricorda NextQuotidiano, questa grottesca elaborazione grafica è solo l’apripista di una ridda di “improbabili sondaggi”, a volte scaricati direttamente nei post Facebook come “copie testo” di questo scartafaccio o con poche modifiche, descritti come “la verità che vi vogliono nascondere dicendo che sono fake news!” o altre descrizioni fiorite del genere.

Non sappiamo più cosa pensare, se non che il livello di questa campagna elettorale ha decisamente trasceso non solo i limiti del grottesco, ma anche solo della sanità mentale.

 

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