BUFALA Milano. Una Madre tatua figlio di 8 mesi. Ma Scatta la polemica

Ci segnalano un articolo pubblicato l’11 Febbraio 2017 sul Fatto Quotidaino:

Si chiama Valentina YAYA (per gli amici) Mastraldell ed è una madre che con la sua scelta ha fatto scaldare gli animi di mezzo mondo. La donna, infatti, nota professionista della città lombarda, ha deciso di far tatuare il figlio di otto mesi: “Che male c’è?” dice ai nostri microfoni “In fondo ora è molto più bello. Quei tatuaggi hanno un significato recondito per me e li avranno anche per mio figlio che ora è contento perché vede il corpo essere una tela dipinta“.

Ma non tutti sono d’accordo come il filosofo Giampiero Pellepulita che dice: “Adesso cosa dirà il figlio quando crescerà? E cosa penserà della madre? Io non son contro i tatuaggi ontologicamente, ma scientemente, cognitivamente bisognava che la madre desse libertà di scelta, o meglio libero arbitrio, come si dice in linguaggio biblico, al neonato. Questo è stato qualcosa di profondamente scorretto che sono certo inciderà sulla mente del piccolo”. D’altronde ci sono anche noti opinionisti che la pensano diversamente, come il cantante francese Marino Leppenny, rapper di fama internazionale che proprio alcuni mesi fa, in patria, aveva attuato una scelta simile, quella di tatuare suo figlio in tenera età.

Certo è che rimane una pratica abbastanza particolare su cui forse si dovrebbe riflettere abbondantemente per non creare un meccanismo di circolo vizioso incontrollabile. Ma le foto parlano da sole, se volete un mio parere, forse adesso il corpo è più bello, d’altronde chi vi scrive ha ben tre tatuaggi ma chissà se saranno consoni allo stile del piccolo Alvaro (così il nome del figlio).

Tra un filosofo che risponde al nome di Giampiero Pellepulita e un cantante francese dal nome che rimanda, senza ombra di dubbio, a Marine Le Pen, scoviamo la bufala che offre la sua inattendibilità grazie alla fonte sempre travisata del Fatto Quotidaino, grazie alla penna di Alvaro Porfido e soprattutto per l’evidente riciclaggio di una storia ormai usurata. Lo stesso Fatto Quotidaino aveva ambientato la farsa a Bologna nel Novembre 2016 mentre La Nozione aveva spostato la bufala a Cagliari.

In realtà la foto è prelevata da dall’opera Drill Baby di Jason Clay Lewis, illustrata in questo video disponibile su YouTube:

Bufala, dunque.

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