Questa volta è il turno de “Il Massaggero”, ennesimo nome storpiato di una testata tra le più note a livello nazionale.
“Prendi l’immigrato e sbattilo in prima pagina”, condisci il tutto con la violenza, la donna abusata, il sistema corrotto, gli scarsi controlli e l’articolo acchiappalike è confezionato.
I fatti: l’articolo parla di una donna violentata da un rifugiato clandestino, ma nel video ripreso da una telecamera di sicurezza, non c’è alcun tipo di violenza carnale. Si tratta di un tentativo di borseggio al quale la povera donna, tenta di opporsi. L’uomo la picchia con selvaggiamente, sferrandole diversi pugni al viso e allo stomaco e facendole battere la testa sull’asfalto. Le immagini, sono piuttosto forti e non consigliamo la visione del video a persone impressionabili.
Qualcuno potrebbe obiettare: “Ok, non c’è stata violenza sessuale, resta il fatto che un clandestino ha picchiato una donna in Italia”. Falso!
I fatti si sono svolti il 24 ottobre 2013 alla periferia di Istanbul, la donna, infermiera, stava andando al lavoro, quando è stata assalita da un suo connazionale (non un clandestino, ma un cittadino Turco).
L’uomo è stato successivamente arrestato, proprio grazie alle telecamere di sicurezza che hanno ripreso la scena. La donna, per pura fortuna, se l’è cavata senza gravi conseguenze fisiche.
Nessun clandestino, nessuna violenza sessuale, il fatto non si è svolto in Italia, per quanto dure possano essere le immagini e per quanto vile condannabile sia il gesto, l’episodio non ha nulla a che vedere con le dichiarazioni fatte da questa pseudo testata giornalistica.
Tutto chiarito dunque, si è trattato del solito articolo acchiappalike fatto da una testata giornalistica “farlocca”. Nient’affatto. La cosa che ci ha sorpresi è che un articolo simile era stato pubblicato nel gennaio 2016 dal sito Panorama.it
Nel caso specifico, erano stati aggiunti particolari davvero raccapriccianti:
“L’episodio è avvenuto a Garlate, provincia di Varese”.
E ancora:
“La sfortunata protagonista è A. M. (43 anni), donna e mamma di 2 bellissimi bambini, che una sera si trovò a dover prelevare, sotto casa, dalla macchinetta automatica, e proprio allora è stata aggredita. A riprendere il fattaccio, le telecamere di video sorveglianza, che rimandano immagini agghiaccianti. Perché proprio mentre A. M., dopo aver prelevato, si accingeva, a passo svelto, verso il portone di casa, I. K. (22 anni), immigrato, residente in Italia in qualità di “rifugiato” politico, la aggredisce brutalmente, gettandola a terra, picchiandolo, ed infine rubandole la borsa”.
Aggiungere tutti questi particolari ad una notizia palesemente falsa, sulle prime ci ha lasciati un po’ di stucco, considerando che il marchio “Panorama” è sinonimo di giornalismo ad alto livello (indipendente dalle idee politiche).
E’ stato sufficiente scorrere fino in fondo alla pagina di Panorama.it, per leggere questo:
“ATTENZIONE, questo è un magazine online non riconducibile in nessun modo al giornale “Panorama”
Mistero chiarito, siamo di fronte all’ennesima pagina internet creata per ingannare gli utenti e disinformare.
http://www.mynet.com/haber/yasam/istanbul-besiktasta-gasp-dehseti-kamerada-1035949-1
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