BUFALA DISINFORMAZIONE Questa Pidiota è Antonella Buscaglia che sostiene che i poliziotti che hanno ammazzato il terrorista sono assassini! – bufale.net

La malefica unione della funzione Accadde Oggi di Facebook e della belluina ignoranza bufalara creano i mostri: mostri che oggi tornano a prendersela dopo anni con Antonella Buscaglia.

Solita Pidiota

Lei è Antonella Buscaglia e sostiene che i poliziotti che hanno ammazzato il terrorista siano assassini!!
1 Condivisione = 1 Vaffanculo a questa persona penosa.

Non è la prima volta che la povera Antonella Buscaglia finisce crocefissa dal Popolo della Rete, da sempre incline a capire la metà di quello che gli viene detto, e solo nel modo più viralizzabile: ma oggi sappiamo che grazie alle meraviglie di Facebook la sua crocefissione pubblica si ripeterà di anno in anno.

Partiamo da un presupposto: bisogna essere degli inqualificabili di gran razza per definire “pidiota” Antonella Buscaglia, ex consigliera M5S di Biella e tutt’ora nel Movimento.

Vi lasciamo brevemente al parere di Ezio Greggio

E torniamo tutti assieme al 2016, data in cui lo screen fu estratto, come ricordato da Il Messaggero

La morte di Anis Amri, il terrorista della strage di Berlino ucciso la scorsa notte in un conflitto a fuoco con la polizia nel milanese, infiamma le polemiche sui social. A scatenarle un post su Facebook di Antonella Buscaglia, consigliera M5S e candidata sindaco di Biella nel 2014. «Leggo post di persone felici che un uomo sia stato ammazzato – scrive la pentastellata – leggo post di persone che esaltano i due poliziotti che hanno fatto soltanto il loro dovere (per quello sono lì, sottopagati, mica per multe e dirigere il traffico). Vedrò di certo queste persone andare a messa la vigilia e ricevere mi piace al post da altrettanti falsi che godono di un uccisione e si lavano le coscienze in chiesa».

A scatenare la pentastellata, che definisce «omicidio» la morte di Amri, era stato un post del consigliere comunale biellese della Lega Nord Giacomo Moscarola, che aveva dichiarato di avere «stappato una bottiglia» per festeggiare la morte di Amri. Lo stesso esponente del Carroccio replica alla reazione della Buscaglia – «abbiamo capito che per i 5 stelle la vita di un terrorista è uguale a quella di un poliziotto» -, seguito a ruota dal segretario della Lega, Matteo Salvini, che oltre a mandarla a quel paese suggerisce: «ricoveratela».

All’epoca, le convergenze tra Lega e Movimento 5 Stelle erano ancora sfumate, o meglio non sovrapponibili su ogni punto programmatico, e fu proprio l’esultanza di un consigliere comunale biellese dell’allora rivale politica Lega Nord a scatenare la reazione di Antonella Buscaglia, in quota M5S.

Proprio a settembre di quest’anno Antonella Buscaglia ha abbandonato la politica attiva, sia pur restando nel Movimento, ricordando la shitstorm in suo danno come uno dei momenti più bassi della sua carriera politica.

Lo sfogo, peraltro, si presenta diverso dalla versione bastardizzata nel meme: alla controparte Leghista dell’epoca che proponeva di esultare per la morte di un terrorista (implicato nell’allora recente strage di Berlino), Antonella Buscaglia si oppose con un principio invero condivisible, ancorché espresso in modo sanguigno e diretto.

Dichiarò ovvero che a prescindere dalla crudeltà di un essere umano, ritrovarsi a gioire della sua morte ci rende peggiori del più abietto dei malvagi.

Una variante, molto meno poetica ma di simile senso, dell’imperativo di Gandalf

per cui

molti di quelli che vivono meritano la morte, e molti di quelli che muoiono meritano la vita. Tu sei in grado di valutare? Non essere troppo ansioso di elargire morte e giudizi: anche i più saggi non conoscono tutti gli esiti.

E del motivo per cui, molto più prosaicamente e meno aulicamente, ogni volta che ci capita una notizia, anche vera, relativa ad assassini e stupratori, cancelliamo e moderiamo, preventivamente, mediante l’uso di parole chiave apposite ogni commento in cui si invocano mutilazioni, squartamenti, omicidi e vendette brutali per l’assassino di turno.

Perché sappiamo bene che la vendetta non porta mai a nulla di buono, e ripagare un assassino sognando l’omicidio significa farlo trionfare.

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