Categorie: BufalaGoverno

BUFALA Boschi, In Francia si può evadere con una soglia al 10% – bufale.net

La norma – precisa il ministro – non è a favore di Berlusconi, ma riguarda tutti. Come ha detto Renzi, il 20 febbraio riaffronteremo il tema. Ma che non sia una norma per Berlusconi lo dimostra il fatto che in Francia hanno una norma uguale, con una soglia più alta, non del 3% ma del 10% di non punibilità dell’evasione fiscale ai fini penali

La notizia per come è posta è una bufala, infatti il Code général des impôts ha una soglia del 10%, ma prevede prima i 153 euro.

“Chiunque si sia fraudolentemente sottratto o abbia tentato di sottrarsi al pagamento totale o parziale delle imposte previste in questo codice  sia che abbia volontariamente omesso di presentare la dichiarazione nei tempi prescritti, o abbia deliberatamente nascosto parte degli importi soggetti a imposta, sia che abbia organizzato la propria insolvenza o abbia ostacolato in altri modi la riscossione, o abbia messo in atto qualsiasi altro tipo di condotta fraudolenta, è passibile, indipendentemente dalle sanzioni fiscali applicabili, di una multa di 500.000 euro e del carcere per cinque anni. Questa disposizione si applica nel caso in cui l’occultamento superi un decimo della base imponibile o la cifra di 153 euro“.
Quindi prima di tutto entra in gioco il limite di 153 euro e successivamente il limite del 10%, la norma infatti è concepita per colpire le evasioni di minore entità. Quelle dei ricconi vengono subito prese in carico dall’Agenzia delle entrate francese :).

Altri riferimenti (sotto con google translate)
http://www.avocatparis.org/2011-03-10-14-58-45/118-communication/communiques-de-presse/communiques-de-presse-2009/278-blanchiment–le-compte-a-rebours.html
http://questions.assemblee-nationale.fr/q12/12-59329QE.htm

In rete è conosciuto come “Lo Sbufalatore” e nel mondo del lavoro è un Data Analyst, SEO, Social Specialist ed esperto in Tag Container (Google Analytics, Act Commander, AT Internet, Trackingbox, Google Tag Manager, Adform, Data Studio), capacità che oggi gli consentono di vivere il mondo social con le sue facoltà di debunker, una passione che nel 2014 si è tradotta con l’apertura di Bufale.net (il più importante servizio in Italia contro le fake-news e scuola di debunking), una realtà gratuita di verifica delle fonti alla quale collaborano, nel tempo libero, altri liberi cittadini che condividono la stessa passione al di là di ogni appartenenza politica e sociale.

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