BUFALA ACCHIAPPACLICK Questo è uno dei mostri di Desirèe – bufale.net

Chi o cosa sia Roby ve lo abbiamo già spiegato in lungo ed in largo, e quanto detto vi aiuterà a capire perché il nostro miserioso personaggio sia saltato sul treno delle bufale e disiformazioni relative ai mostri di Desirèe.

Roby, sostanzialmente, è l’incarnazione fisica della Bufala del Giustiziere, il triste tentativo di canalizzare l’indinniazione collettiva di branchi di analfabeti funzionali vagamente in grado di usare un PC, a cui viene proposto un profilo palesemente fake che alterna foto di un fotomodello brasiliano spacciato per il bel Roby, memes disturbanti a base di buongiornissimi, bambini poveri e anziani col cellulare rotto, ad un Corto Maltese, un Mugsy ed un buongiornissimo scontornati male dal quarantenne medio che posta immagini disturbanti su Facebook a vere e proprie bufale e disinformazioni a scopo politico.

Rientriamo in questo caso nella bufala del Giustiziere nella sua forma più brutale:

Tizio, in questo caso uno dei “mostri di Desirèe”, è un uomo cattivo e straniero che ha fatto una cosa brutta ad una ragazza bella, giovane ed italiana. Ma le autorità non fanno niente! Allora voi, popolo della Rete, venite qui a sfogare il vostro berciante livore dandomi click, condivisioni e consensi facili, il tutto prendendo a morsi come uno sciame di locuste affamate i più elementari principi di convivenza civile? Non avete un colpevole? Ve lo dò io, me lo invento, tanto siete troppo sciocchi per accorgervi della differenza

Il bel Roby, personaggio, ricordiamo, personaggio inesistente, infatti ha organizzato un suo post in stile Quarantenne che posta immagini di mer*a, fomentando una Civil War indinniata tra il suo pubblico berciante e rissoso e chiunque osi solo ribellarsi a tale sfacelo e proporre un po’ di calma, tacciato di “difendere i mostri di Desirèe” e come tale preso d’attacco da un esercito indinniato

Alleghiamo una screen in caso di rimozioni del testo

 

Il testo sui “Mostri di Desirèe” di Roby

Naturalmente, la foto non corrisponde ad alcun coinvolto nel caso.

Verosimilmente cercando su google la foto di un criminale di colore scelto a caso tra quelli col volto più minaccioso, Roby si è imbattuto nella notizia di un caso di stupro di Aprile 2018 e ne ha destramente riciclato l’immagine.

Tanto, come potrete vedere dai commenti, il suo pubblico non comprende la differenza.

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