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Bruce Willis dà l’addio alle scene: affetto da afasia

Bruce Willis annuncia l’addio alle scene a causa dell’afasia.

«Volevamo condividere con i meravigliosi sostenitori di Bruce che il nostro amato è alle prese con dei problemi di salute e di recente gli è stata diagnosticata un’afasia che sta avendo delle ripercussioni sulle sue abilità cognitive. Di conseguenza, e dopo molte riflessioni, Bruce abbandona una carriera che significa così tanto per lui. È un momento molto complicato per la nostra famiglia e apprezziamo moltissimo il vostro continuo amore, la vostra compassione e il sostegno. Lo affrontiamo fortemente uniti come famiglia e abbiamo voluto coinvolgere i suoi fan perché sappiamo quanto lui è importante per voi, così come voi lo siete per lui. Come Bruce dice sempre, “vivetevela fino in fondo” e insieme abbiamo in programma di fare proprio così».

Condivide la sua famiglia con un messaggio, firmato da tutti, a mezzo social.

Sono al momento ignote le cause della sua malattia, dato che l’afasia è a tutti gli effetti causata da una malattia neurologica che può spaziare dall’origine degenerativa a quella traumatica. Una lesione, una degenerazione (come ad esempio quelle causate da Parkinson o Alzheimer) che impatta negativamente la produzione e la comprensione del linguaggio.

A differenza dell’afonia (il malato è perfettamente in grado di produrre e comprendere linguaggio, ma il suo apparato fonatorio non riesce a produrre suoni), l’afasia comporta la perdita di comprensione e produzione.

La mente non riesce a trovare le parole giuste per esprimere i concetti, né ad associare con facilità concetti alle parole udite o lette. Leggere, scrivere, compitare ed ogni attività che richiede la produzione di segni, numeri, lettere o parole di senso compiuto diventa difficile, nei casi più gravi isolando il paziente in tutto e in parte dalla comunicazione.

È possibile mediante una lunga logopedia riuscire a recuperare la funzione linguistica quantomeno parzialmente, ma è un procedimento lungo e complesso che, attualmente impedisce all’attore di dedicarsi alla recitazione e alla produzione cinematografica.

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