BEFFA “Mi hanno accusato di essere il Tommaso Paradiso della Politica Italiana” – bufale.net

Dovete sapere che di tanto in tanto il sottoscritto, qualora non sia presente l’admin della pagina o altro social media manager e nel solo tempo libero si occupa anche di leggere i vostri commenti, rispondendo ad alcuni.

Tra le domande più gettonate vi era

Ma se le bufale colpiscono l’attuale maggioranza di Governo, cosa accadrà se le urne esprimeranno una maggioranza completamente nuova?

Semplice, risposi io stesso all’epoca, in tal caso semplicemente le bufale e le burle colpiranno chi andrà in quel momento alla maggioranza, perché da sempre chi vuol fare viralità e visualizzazioni colpisce il personaggio famoso, chiacchierato o su tutti i giornali.

Aggiungo ora, ovviamente, per la stessa ragione si moltiplicheranno i memes ascesi: burle che un tempo sarebbero passate insosservate e si sarebbero perse tra la folla, se dirette a personaggi dell’attuale maggioranza aumenteranno in vivificante viralità correndo il rischio di finire tra le mani di fanboys ed haters desiderosi di crederci per avere, a seconda dei casi, un nemico da combattere o una clava da brandire contro il personaggio odiato.

Ci segnalano quindi i nostri contatti il seguente post Facebook

Il mio volto serio denuncia la gravità della questione.
Questa mattina, durante un’intervista, sono stato accusato dal giornalista (sicuramente simpatizzante PD) di essere “il Tommaso Paradiso della politica italiana”.
Ora, io posso accettare tutto. Mi sono preso del non honesto, di non saper scrivere libri, di avere una laurea al Dams, del fascio, ma non posso assolutamente accettare di essere paragonato ad una persona che ha tradito la musica indipendente, quella bella, quella che parla alle persone comuni come noi, per cantare Riccione e Da Sola in the Night.

Vi dico io chi sono… Sono il Calcutta pagina di della politica italiana.
Giornalista lo sai cosa ti dirò? UEEEE DEFICIENTEEEE

Non abbiamo idea a quale categoria appartenga chi ci ha plurisegnalato questa beffa, ma sicuramente se avesse letto con più attenzione l’intestazione del testo non sarebbe caduto in una burla evidente.

Si tratta infatti della pagina Alessandro Dibbattista

Una pagina evidentemente satirica, distinta dalla pagina del personaggio politico e autodescrittasi

Pagina satirica che, come si evince dai post, non tratta di politica ma di musica.

Tutti i post infatti sono citazioni e frecciate a vari gruppi musicali, espresse per bocca di un clone rissoso del personaggio politico originale, su una pagina infarcita di post a sfondo grossomodo musicale.

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