Editoriale

Angelo Pintus, il Kivvipaka e la fitta sassaiola dell’ingiuria

Angelo Pintus è vittima di un fenomeno che conosciamo noi stessi. E che noi stessi viviamo e denunciamo sulla nostra pelle.

La pratica del “kivvipaka”. Il nuovo sport estremo dei notutto e altri praticanti del nostro mondo: il mondo delle “informazioni non del tutto verificate”. Quelle che, alla fine, diventano disinformazioni e fake news.

La teoria mutuata dal complotto secondo cui chiunque non assecondi la narrazione del Complotto si presenti nello stato allotropico di Potere Forte o “pakato dai Poteri Forti” (sic!).

La teoria assurda ma ormai data per assodata che esista una Cospirazione mondiale dal portafoglio a fisarmonica che sostanzialmente foraggia e paga il mondo intero per contraddire la narrazione complottista di turno.

L’equivalente di un Onnipotente Sovrano Occulto del mondo che abbia a libro paga buona parte del mondo conosciuto (tutti quelli estranei alla narrazione di turno) per compiere l’atto equivalente del ragazzino bullo che tira giù i calzoni al compagnetto vanesio.

E usiamo vanesio non a caso: per convincersi che Angelo Pintus, Bufale, divulgatori, artisti, ricercatori, giornalisti e politici siano “pagati” solamente per irridere qualcuno, bisogna avere una dose di egocentrismo tale da avere un centro di gravità autonomo e personale.

Dicevamo, ci è passato anche Pintus

Angelo Pintus, il Kivvipaka e la fitta sassaiola dell’ingiuria

Quasi ci secca far notare che in realtà né Angelo Pintus, né J-Ax né nessun altro è pagato dai Poteri Forti per “far battute” sugli assolutamente non permalosi complottisti notutto.

Ci secca far notare che, oggettivamente, il Pintus di turno non ha certo bisogno di “visibilità su Facebook” come l’ultimo degli sbarcati da Pianobar, dato che la sua carriera di comico esisteva prima ed esisterà dopo.

Peraltro, potremmo aggiungere che se davvero qualcuno ritiene che Piero Pelù abbia bisogno della popolarità di “Tizio a caso che scrive alla gente che sono pipati” su Facebook, non comprende la magnitudine della popolarità di Pelù, J-Ax e le altre persone che cita.

Piuttosto, ci preme in questo momento ricordare che dare dei “pipati morti di soldi” a qualcuno potrebbe constare di diffamazione aggravata dal mezzo.

E in casi assai simili si è arrivati al bisogno di tutela del diffamato di turno.

Si rischia dunque, a dichiarare che il prossimo sia pagato dai poteri forti, a diventare il suo primo finanziatore. In tribunale.

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