Ha creato feroci polemiche sui social un post pubblicato su Twitter da Giuseppe Rotondo, militante del PD, che avrebbe dedicato un messaggio piuttosto duro a Matteo Salvini, il quale non ha ritardato a replicare su Facebook. Di cosa si tratta? Siamo al cospetto di una bufala o di una brutta pagina politica, a prescindere dalle proprie preferenze? Oggi 16 settembre riteniamo importante approfondire la vicenda, con le prime informazioni del caso tramite i diretti interessati.
Partiamo proprio dal presunto post di Giuseppe Rotondo. Stando ad alcuni screenshot, come quello che potete osservare qui di seguito, il militante del PD avrebbe dichiarato senza mezzi termini quanto segue: “Se vedessi sulla strada il figlio di Salvini vittima di un incidente stradale, passerei avanti dicendo Prima i piddini“. Difficile dire se si tratti di una notizia vera o meno, al punto da utilizzare un cauto “analisi in corso“, anche se alcuni indizi potrebbero in qualche modo accentuare le colpe del ragazzo.
In primis, come potrete notare qui di seguito, la replica di Salvini non è tardata ad arrivare. Il suo post su Facebook mira appunto ad accentuare i toni polemici di Giuseppe Rotondo, il quale dal canto suo nelle ultime ore ha reso “privato” il proprio profilo Twitter. Solitamente, in caso di innocenza, i diretti interessati si affrettano nel cancellare il post, nel chiedere scusa, o quantomeno nello spiegare il senso forse travisato di un post social a prescindere infelice.
Il fatto che Giuseppe Rotondo si limiti invece a rendere privato il proprio profilo desta effettivamente qualche sospetto. Appunto, “sospetto”, perché solo nelle prossime ore capiremo se il protagonista della vicenda, effettivamente militante del PD, come si può percepire dalla sua descrizione su linkiesta, sia effettivamente colpevole di aver pubblicato un post che si presta facilmente a cattive interpretazioni. A prescindere da quello che voleva realmente comunicare.
AGGIORNAMENTO
Come riporta repubblica e la pagina “Insieme per il PD“:
Giuseppe ha già chiesto scusa, come è giusto che sia, per un tweet infelice.
Era un’iperbole, mal spiegata, di quanto sia assurdo dare priorità alla propria solidarietà in base alla colore della pelle, alla nazione, al credo politico.
Dovrebbero chiedere scusa anche i personaggi che inviano insulti e minacce nella posta di questa pagina.
Ma non ci aspettiamo tanto buonsenso ed umiltà.
Il cartellone elettronico in memoria di Alex Pretti a Times Square è un prodotto dell'AI: così si chiude un brevissimo…
Ci segnalano i nostri contatti una presunta screenshot di un articolo di Newsweek secondo cui Soros sta pagando gli americani…
Se dovessimo descrivere un'agenzia al centro del dibattito, sia causa dei numerosi eventi di gravità susseguitisi, dalla morte di Renee…
Abbiamo già visto Chuck Dixon, disegnatore di Absolute Batman, miniserie ambientata in un mondo parallelo dove il Dio della Tirannia Darkseid…
Ci segnalano i nostri contatti un video con un elettore MAGA discriminato dalla dottoressa: un video dove una donna di…
Ci segnalan un post X che riporta la storia di Henry Cavill che rifiuta di fare un film woke con…