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Ufficialmente disponibile la novità dell’anno per WhatsApp: addio indolore ai gruppi fastidiosi

Il momento tanto atteso dell’addio ai gruppi WhatsApp è finalmente arrivato. Da oggi 22 ottobre possiamo definire in distribuzione graduale su Android ed iPhone l’aggiornamento con cui potremo creare una blacklist di utenti che non ci potranno aggiungere nelle conversazioni con più utenti. Quelle che tanto spesso ci infastidiscono. Per sfruttare la funzione, dovremo accedere alle impostazioni, su Account e poi su Privacy. Nella scheda potremo selezionare la voce “Gruppi”, quindi “Chi può aggiungermi ai gruppi”. Le tre opzioni sono: “Tutti”, “I miei contatti” e “I miei contatti eccetto”. 

In questo modo, diremo facilmente all’app chi può aggiungerci ai gruppi e a chi decideremo di negare tale permesso. La conferma ce l’ha fornita una fonte come WABetaInfo su Twitter. E come si potrà notare qui di seguito, non è l’unica novità da prendere in considerazione con WhatsApp in questo periodo.

Articolo originale su WhatsApp del 21 ottobre

Una delle notizie del giorno sui social si concentra sul presunto addio a WhatsApp a partire dal 1 gennaio 2020, con milioni di profili bloccati per gli utenti che dispongono di uno smartphone con sistema operativo Android. Una situazione estrema ed inattesa, in riferimento ad una delle app di messaggistica più utilizzate al mondo. Anche in Italia, al punto che oggi 21 ottobre in tanti ci avete segnalato l’autenticità di alcuni titoli che stanno circolando. Insomma, da parte nostra un chiarimento è doveroso come non mai.

Perché si parla di addio a WhatsApp e di profili bloccati?

Tutto nasce da una notizia che noi abbiamo dato in passato, precisamente durante il mese di maggio. Come si dice da mesi, infatti, a partire dal 2020 l’applicazione sospenderà il supporto a determinati device obsoleti. Per farvela breve, dovrete essere in possesso di dispositivi dotati quantomeno dei sistemi operativi Android 4.0.3, iOS 9, KaiOS 2.5.1 per evitare di dover dire addio a WhatsApp. Notizia non così grave come potrebbe sembrare, visto che verranno fatti fuori modelli che definire obsoleti sarebbe riduttivo.

Nello specifico, il malinteso, se così possiamo definirlo, nasce da siti come YouMovie e TecnoAndroid che in tanti ci avete segnalato oggi 21 ottobre. I loro titoli, pur trattando correttamente la notizia nei contenuti (resta comunque un annuncio vecchio di mesi), parlano esplicitamente di addio a WhatsApp, fino ad arrivare addirittura a profili bloccati. Un chiaro tentativo di attirare click in modo non corretto, visto che non c’è alcun addio o blocco.

Il concetto di “profilo bloccato”, infatti, da sempre viene associato ad un’utenza specifica, ovvero un numero di telefono mobile. Cosa vuol dire questo? Semplicemente che, cambiando smartphone e passando ad un modello che rispetti i suddetti requisiti, potrete tranquillamente utilizzare l’app. Allo stesso tempo, nessun addio a WhatsApp, visto che il processo per i profili interessati non è certo irreversibile. Diffidate di siti che fanno dei titoli sensazionalistici la propria ragione di vita.

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