Ci segnalano i nostri contatti un “mistero”, denunciato con accenti da clickbait su una pagina pubblica
Roma – Pensiline degli Autobus. Chi ha autorizzato questa porcheria? Bergoglio svegliati! Mi fanno schifo quelle persone che si indignano soltanto quando viene sfiorato il Corano.
Perché non ho ancora sentito una sola parola contro il vilipendio della nostra Fede, contro la terribile offesa a tutti i cristiani, che sta andando in scena a Roma?
Guardate questa immagine.
I musulmani, per molto meno, ci taglierebbero la testa.
Se la stessa immagine avesse contenuto Maometto al posto di Gesù Cristo, la Boldrini, la sinistra e molti altri, avrebbero gridato al mondo la propria indignazione.
Per quello, tutti quelli che stanno rimanendo silenti, mi fanno schifo!
In realtà la notizia risale a ieri.
È un piccolo giallo ancora in fieri, del quale vi avremmo informato quando tutto sarà risolto, ma siamo stati costretti ad intervenire per porre fine al tentativo di farne facile clickbait.
Bergoglio dovebbe “svegliarsi”? Perché, se unanime sin dal primo momento è stata l’indignazione corale della comunità?
Perché lamentarsi che indignazione non vi è stata se non solo la politica, ma anche ATAC e la società pubblicitaria dal primo momento si sono affaccendate a sporgere denuncia?
Riporta RomaToday infatti
Manifesti blasfemi e offensivi su pensiline Atac: “Campidoglio li faccia rimuovere”
Immediata la presa di posizione di Atac. “In relazione al gravissimo atto che ha riguardato alcuni manifesti con immagini blasfeme esposti in alcune unità di fermate bus, Atac precisa che si tratta ovviamente di un atto vandalico. Nessuna autorizzazione è stata concessa da Atac, nè del resto poteva essere concessa da Atac trattandosi di spazi nella piena disponibilità, in base ad un contratto vigente da molti anni, della società Clear Channel. La stessa società Clear Channel – informano dall’azienda dei trasporti – ha già provveduto a presentare denuncia all’autorità giudiziaria mentre tutte le unità in cui sono risultate presente tali scritte blasfeme sono state oscurate, fotografate per prova e rimosse”.
Nel pomeriggio è arrivata anche la condanna dell’assessora alla Mobilità, Linda Meleo: “Si tratta di un gravissimo atto che condanniamo fermamente. Inoltre vorrei ricordare alle opposizioni che l’azienda ha provveduto subito a mettere in campo tutte le sue forze sin da stamattina e a dare una risposta immediata, eliminando i manifesti con l’aiuto della Polizia Locale. Nessuna autorizzazione è stata concessa da Atac”.
Resta solo un piccolo mistero da risolvere… chi ha compiuto l’atto vandalico è riuscito ad aprire le bacheche esposizione senza segni di effrazione. Forse aveva ottenuto un duplicato delle chiavi?
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