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Abbiamo comprato lo speciale di TIME dedicato a Pokémon perché voi decideste se farlo

Abbiamo comprato lo speciale di TIME dedicato a Pokémon perché voi decideste se farlo: e il voto è decisamente positivo. TIME ovviamente è una rivista di pregio, e con l’arrivare del Pokémon Day del 27 Febbraio un intero franchise compie i suoi 30 anni.

Abbiamo comprato lo speciale di TIME dedicato a Pokémon perché voi decideste se farlo

Un franchise sul quale abbiamo speso noi stessi molte parole, e sul quale non ci ripeteremo: una storia, come molte nella prima era del gaming, in cui un gruppo di esordienti parte da un gioco semplice e accattivante, non scevro da bug, e ne fa un IP di pregio, una colonna portante del gioco su console e un impero crossmediale.

Il riconoscimento di TIME è un eccellente collezionabile, nonché omaggio ad una intera saga, nonché un ricordo da conservare e fruire.

Abbiamo comprato lo speciale di TIME dedicato a Pokémon perché voi decideste se farlo

Esattamente come il precedente speciale per i 25 anni segue il gimmick che ha tenuto viva la saga, ed è disponibile in più cover, dedicate all’onnipresente Pikachu (e senza spoiler, un intero articolo all’interno della rivista vi ricorderà perché è stato creato Pikachupartendo dalla diversificazione delle creature tra creature “mostruose e un po’ spaventose” e creaturine buffe, allegre e tenerelle pronte a rubare il cuore dei piccoli giocatori), ma anche ai leggendari di copertina Lugia e Ho-oh (Pokemon Oro/Argento/Cristallo) e Rayquaza (Pokemon Zaffiro/Rubino/Smeraldo).

La testata ripercorre la storia in un modo ben più soddisfacente di quanto abbiamo potuto fare noi in una rubrica mensile, partendo dalla genesi del primo gioco e delle sue strutture fondanti, il caotico universo creativo di Game Freak (il gruppo creò il franchise), il sistema degli scambi e dei Pokemon Misteriosi (ovvero come Mew, animaletto inserito per caso alla fine dello sviluppo ed ottenibile solo spedendo le proprie cartucce alla ditta dopo una piccola lotteria per i lettori di una rivista, contribuì a far salire le vendite) e la goffa ma sentita accoglienza nel pubblico occidentale.

Alcuni degli articoli all’interno

I più piccoli troveranno sezioni per i nuovi giochi educativi del settore, un po’ puerili ma dolci come Pokemon Smile per imparare a lavarsi i denti e Pokemon Sleep per unire alle app di tracciamento del sonno il compito di nutrire uno Snorlax assonato imparando le corrette abitudini di sonno e veglia e alimentari.

Ma i più adulti incontreranno ricordi ormai perduti, come la Zia Hillary (anticlimaticamente interpretata dalla doppiatrice ufficiale di Ash Ketchum che ancora non aveva chiara l’esatta pronuncia di Pokémon) pronta ad annnunciare al mondo “suo nipote Ash” (volto animato del franchise per decenni) e l’intero indotto, l’arrivo della Pokemon Go Mania del 2016 ed una ricca timeline di tutti i giochi, gadget e collaborazioni viste non solo dagli occhi dei creativi, ma dagli occhi di chi questi trenta anni li ha vissuti da vicino.

Altre cover disponibili

Volete fare un regalo ad un fan della saga e sapete che il bagarinaggio sul gioco di carte (come menzionato in rivista) è diventato troppo proibitivo? Volete avere un ricordo da archiviare per quando il prossimo anniversario ci porterà ancora più traguardi? Allora potreste comprarlo per voi.

Del resto, anche comprandolo da Amazon USA, dove sono ancora disponibili delle copie, dovrebbe arrivare in tempo per il Pokemon Day. Nel nostro caso sono bastati esattamente cinque giorni perché la rivista arrivasse, in ordine, da un magazzino di Philadelphia in Italia con minime spese di spedizione ed in buono stato nonostante il maltempo.

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