Disinformazione

“5 agenti contro immigrato perché senza mascherina”, ma il ragazzo aveva seminato il panico tra i passeggeri

Un video pubblicato sulla pagina Facebook 6000 sardine il 13 luglio 2020 mostra le immagini di un arresto avvenuto alla Stazione Centrale di Milano. Nel filmato vediamo 5 agenti tenere un ragazzo a terra e l’autore del video, in sovrimpressione, aggiunge i dettagli della vicenda. Secondo il testo che compare sulle immagini l’uomo sarebbe stato fermato dalla polizia in quanto sprovvisto di mascherina. Chi filma denuncia un abuso di potere mentre una persona tenta di impedirgli di registrare. Alla fine del video un agente si avvicina all’autore del video e gli chiede i documenti. Tutto ciò che apprendiamo dal video arriva dalle scritte in sovrimpressione in quanto il filmato è privo di traccia audio.

L’agenzia Dire riprende la notizia in un articolo pubblicato nello stesso giorno ma nelle ore successive, addirittura il 14 luglio, vengono a galla più dettagli sulla vicenda. Con la pubblicazione del video sui profili social delle 6000 sardine si racconta, in poche parole, che i 5 agenti stessero esercitando un’eccessiva forza contro un uomo che semplicemente non indossava la mascherina. Alcuni follower delle Sardine e non solo, però, hanno chiesto a gran voce quali fossero i retroscena del filmato.

La vicenda è stata ricostruita dal Corriere della Sera in un articolo pubblicato il 14 luglio. La verità è ben diversa dalla versione dell’uomo aggredito dagli agenti per via del fatto che non indossasse la mascherina. Come recita l’occhiello del Corriere:

Sui canali delle Sardine milanesi postate le immagini con una ricostruzione non verificata. La realtà è diversa: il 25enne del Mali aveva scavalcato i tornelli urlando e spaventando i passeggeri, aveva un coltello.

Corriere della Sera, ancora, ha ripreso il video in questo articolo e ha spiegato che i fatti si sono svolti sabato 11 luglio alle 16:20. L’uomo aveva un permesso di soggiorno per motivi umanitari, ma il documento era scaduto da un anno. Da almeno un anno, quindi, vagabondava per la città meneghina. Gli agenti intervenuti lo hanno denunciato soprattutto perché nel suo zaino portava un coltello con una lama di 36 centimetri. Lo stesso ragazzo non ha saputo spiegare perché portasse quella lama con sé.

La realtà è dunque diversa da quella raccontata sulla pagina delle 6000 sardine: a far intervenire gli agenti non è stata l’assenza della mascherina bensì un atteggiamento pericoloso assunto dal giovane del Mali che aveva spaventato i passeggeri in attesa sulla banchina.

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