Vestiti da nazisti a Lucca Comics. Comune e organizzatori: «Sono stati allontanati»

di Shadow Ranger |

Il rischio di nazisti a Lucca Comics, come in altre fiere, è sempre elevato. Da sempre vi è una sorta di tentativo di colonizzazione del mondo dell’immaginario da frange politicamente schierate. Basti pensare all’onnipresente bandiera del Kekistan, vero e proprio stemma dell’alt-right goffamente spacciato per “icona nerd”.

E finché le infiltrazioni di estrema destra si nascondono sotto il parvo ombrello del meme, purtroppo è parte del gioco: ma quando ciò diventa sfacciato?

È quello che è successo proprio a Lucca Comics, dove un gruppo di ragazzi, evidentemente non pago del semplice Kekistan, ha deciso che sarebbe stato giusto presentarsi in fiera vestiti da Nazisti.

Magari agevolati da un immaginario videoludico dove effettivamente il nazista compare, ma che non dovrebbe consentire la sua apparizione ubiqua in luoghi di aggregazione e divertimento.

I giovani, che sono stati colti dall’indignazione popolare, sono stati repentinamente allontanati. Ci piacerebbe pensare che sia andata come nelle pagine dell’ormai celebre Dylan Dog nr. 399

Dylan Dog 399, Recchioni-Roi-Stano
Dylan Dog 399, Recchioni-Roi-Stano

E il Detective dell’Incubo abbia scacciato gli incubi e le paure che a Lucca non dovrebbero trovare posto ancora una volta. Ma

A prendere le distanze e a ricostruire quanto avvenuto il Comune e Lucca Crea, la società partecipata che organizza la manifestazione. Insieme condannano il comportamento dei due ragazzi apparsi «nel video, offensivo non solo per il festival e tutto il suo pubblico, ma soprattutto per la memoria storica del nostro territorio. L’accaduto non è in alcun modo in relazione con il festival né con le community cosplay né con alcuna rievocazione storica. Nessun evento della manifestazione, nessun partner, nessuna attività collaterale è coinvolta in questo gesto dei due ragazzi. Il pubblico presente ha immediatamente condannato il gesto e la security li ha prontamente allontanati dall’area, senza l’intervento delle forze dell’ordine, comunque già allertate».

«Ricordiamo inoltre – prosegue la nota congiunta – che il tema a cui è dedicato il festival quest’anno è “Becoming Human”, un forte richiamo a riscoprire il nostro lato umano, alla valorizzazione della vicinanza, dei sentimenti e della tolleranza. Tutto questo certamente non si sposa con simili manifestazioni che richiamano spettri di intolleranza e barbarie».

A condannare anche la consigliera regionale del Pd Alessandra Nardini: «Simili episodi non possono essere sottovalutati considerandoli goliardate. Questi episodi ci interrogano rispetto al clima che si respira nel Paese e anche qua, in Toscana, e ci ricordano che non si può e non si deve abbassare la guardia. Si è sempre respirato un bel clima al Lucca Comics, con famiglie, bambini, giovani e meno giovani. Nessuno può macchiare questa manifestazione con immagini che ci riportano al periodo più buio della nostra storia». —

Non possiamo che concordare con l’organizzazione, auspicando che simili fenomeni non accadano mai più. Perchè anche lo scudo della “rievocazione storica” e del “gioco” non possono giustificare un’ideologia tesa alla morte, alla distruzione ed all’orrore in un luogo dove si cerca invece di riscoprire l’Umanità nel suo complesso.

I Giovani, segnalati alla DIGOS, ribadiscono di aver voluto semplicemente porre in essere una (quantomeno inopportuna) ‘rievocazione storica’

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