Vaccino Astrazeneca ChAdOx1 efficace sino al 90% a seconda dei dosaggi – altre buone notizie dal fronte pandemico

di Shadow Ranger |

Vaccino Astrazeneca ChAdOx1 efficace sino al 90% a seconda dei dosaggi – altre buone notizie dal fronte pandemico Bufale.net

Il vaccino Astazeneca si unisce al numero di vaccini la cui valutazione, e quindi commercializzazione, potrà avvenire entro il 2021.

Vi avevamo detto dando i promettenti dati dei vaccini Pfizer e Moderna che non stiamo facendo il tifo per un vaccino in particolare, anzi.

Vaccine Tracker, un portale ospitato dal New York Times, ospita un lungo elenco dei vaccini che hanno raggiunto l’ultima fase di testing, e la speranza è che un numero sempre maggiore di loro arrivi alla “rolling review”, la “prova sul campo” che consente la vaccinazione.

Perché il problema principale dell’introduzione di una nuova vaccinazione è il tempo. Ci sono sette miliardi e mezzo di persone in questo vasto mondo, e la macchina produttiva è appena partita.

Significa che più vaccini saranno prodotti nel mondo, più persone contemporaneamente potranno essere vaccinate e prima potremo archiviare COVID19 tra le malattie stagionali del tutto vaccinabili.

Pfizer si è già attivata producendo non solo i vaccini, ma strumenti per diffonderli nonostante le basse temperature richieste per la sua conservazione, il vaccino Moderna MRNA-1273 è arrivato alla valutazione finale con dati promettenti e una maggiore facoltà di uso.

Ed entrambi hanno superato sia la barriera psicologica dell’efficacia del 90%, spingendosi fino al 95%, che la barriera di efficacia del 60% richiesta perché un vaccino, come abbiamo visto, possa avere un impatto unito in caso di vaccinazione uniforme e quella dell’80% richiesta per avere efficacia unito ad una campagna antivaccinale che riduca le influenze antivacciniste al minimo sconfiggendole con una buona campagna di educazione e igiene e garantisca una buona diffusione del farmaco, potrebbe superare entrambe le difficoltà, avvicinandoci all’obiettivo endemia.

È arrivato ora il vaccino Astrazeneca, i cui risultati preliminari mostrano una serie di situazioni

Vaccino Astrazeneca efficace sino al 90% a seconda dei dosaggi

Ci riporta il Sole 24 Ore

i risultati del vaccino Covid-19 sviluppato dall’Università di Oxford e AstraZeneca con l’Irbm di Pomezia, combinano i dati di due diversi dosaggi: un regime, somministrato a circa 2.700 persone, ha mostrato un’efficacia del 90%, mentre un altro, somministrato a quasi 9.000 persone con due dosi piene a distanza di un mese, ha mostrato un’efficacia del 62 per cento. I migliori risultati sono stati ottenuti inoculando ai volontari una mezza dose dose di vaccino, prima di utilizzare una dose completa un mese dopo. Sarà quest’ultimo il vaccino che verrà commercializzato al pubblico.Si è evidenziata la massima tolleranza per gli anziani.

Siamo in ogni caso al di sopra delle barriere di efficacia: curiosamente ma non troppo per chi conosce il segreto della scienza l’efficacia maggiore, il 90% non si ottiene somministrando due dosi piene, ma una doppia inoculazione di mezza dose seguita da dose intera.

Due dosi piene, ridurrebbero l’efficacia al 62%, dando una media del 70%.

Il meccanismo può sembrare controintuitivo, ma basta pensare al funzionamento del sistema immunitario.

Esattamente come in una vera infezione, il primo contatto serve per attivare il sistema immunitario e il secondo per stimolarlo.

Esplorando il Corpo Umano lo ricordate tutti, vero?

E ricordate come veniva raffigurato il sistema immunitario? Un esercito di futuristiche navicelle, guidate da un comandante con le sembianze del bambino protagonista, Pierre, da adulto.

Scena da Esplorando il Corpo Umano
Scena da Esplorando il Corpo Umano

Individuato un patogeno, il Comandante Pierre ed i suoi sottoposti non avevano che da inquadrarlo nelle loro navicelle per liberare una flottiglia di sorprendenti robottini, gli anticorpi

Il sistema immunitario secondo Esplorando il Corpo Umano
Il sistema immunitario secondo Esplorando il Corpo Umano

E scagliarli a sconfiggere il patogeno, raffigurato da un sordido vermetto con la faccia da bullo per i virus, e da un nerboruto omone tutto blu per i batteri.

Problema: COVID19 è una malattia insidiosa. Il Colonnello Pierre, anzi tutti i Colonnelli Pierre della flotta del Sistema Immunitario di tutti gli esseri umani non hanno mai visto nella loro esistenza qualcosa come SARS-CoV-2.

L'attività di replicazione inibita dagli antivirali secondo Esplorando il Corpo Umano
Un virus secondo Esplorando il Corpo Umano

Ora, un vaccino a cui siamo solitamente abituati si presenta come un virus inattivato, indebolito o incapace di replicarsi, o come un virus innocuo usato come vettore di antigeni, come in questo caso.

Con la prima dose viene fornito a Pierre e alla flotta uno scatolone di materiale da addestramento, sufficiente per gli ufficiali e per dargli tutto il tempo di programmare correttamente la flotta di Metro. Con la seconda cominciano le Grandi Manovre di allenamento.

Col dosaggio “asimmetrico” sostanzialmente gli anticorpi conoscono già le procedure, sanno che dopo il briefing avuto col primo contatto bisogna essere mobilitati e arrivano al secondo appuntamento carichi, fomentati e pronti all’azione.

ChAdOx1 e gli ulteriori rilievi: sicurezza, efficacia

Ricordate i dubbi sulla sicurezza sorti in passato? Compresi quelli del tutto fake?

Sono del tutto superati. Ad entrambi i dosaggi usati nel test nessun volontario ha riscontrato problematiche, casi gravi di COVID19 o ogni altro effetto collaterale.

ChAdOx1 sarà inoltre utile per rallentare la diffusione di COVID19, e i suoi requisiti di conservazione e costo inferiore rendono il Regno Unito ottimista sulla possibilità di raggiungere l’obiettivo di 200 milioni di dosi totali entro il 2020 e una vasta immunizzazione per i sudditi della Regina entro il 2021.

Il vaccino Astra-Oxford può essere mantenuto alla temperatura del frigorifero per almeno 6 mesi, il che renderebbe più facile il trasporto e lo stoccaggio a livello globale, in particolare nei paesi a reddito medio e basso. Il vaccino di Pfizer viceversa deve essere trasportato e conservato a -70 gradi mentre quello di Moderna può stare alla temperatura del frigorifero per un massimo di 30 giorni. E avrà anche un costo potenzialmente inferiore, cioè 2,80 euro per dose contro i 19,50 dollari del vaccino Pfizer e i 25 del vaccino Moderna.

Ci riporta il Sole24Ore.

Ottimismo che comunque, nonostante le premesse (costo di produzione e stoccaggio inferiore, produzione in loco) dovrà nondimeno scontrarsi con la necessità di una forte macchina organizzativa.

Aspettiamo con ansia i risultati degli altri vaccini prossimi alla divulgazione dei dati di fase 3: quando tutti saranno arrivati alla meta, e i vaccini arriveranno a destinazione, tutti saremo più al sicuro.

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