Twitter contro la disinformazione: arriva l’etichetta “Fuorviante”

di Luca Mastinu |

Twitter contro la disinformazione: arriva l’etichetta “Fuorviante” Bufale.net

La battaglia di Twitter contro la disinformazione è già attiva in alcuni Paesi, con un caso isolato in Italia. Lo riporta Repubblica, che in un articolo del 18 gennaio ci informa che il giorno 16 sotto il tweet di un’utente italiana è comparsa l’etichetta “Fuorviante”, che letteralmente impedisce l’interazione con gli altri utenti.

Fuorviante
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Repubblica ci fa sapere che la voce “fuorviante” è già presente tra le linee guida di Twitter, e troviamo conferma in questa pagina del centro assistenza.

Se vedi un Tweet che contiene informazioni potenzialmente fuorvianti, segnalalo accedendo a “Segnala Tweet” e selezionando l’opzione “È fuorviante“. Ti chiederemo di fornire ulteriori informazioni sul problema che stai segnalando.

Nota: dal momento che è attualmente in fase di test, questa opportunità è disponibile solo per alcuni utenti in Australia, Corea del Sud e Stati Uniti. Inoltre, non possiamo rispondere a domande e fornire aggiornamenti sui rapporti inviati durante questa fase di test.

Se proviamo a segnalare un tweet, infatti, notiamo che la voce “è fuorviante” non è ancora presente, dunque quello riportato da Repubblica è un caso isolato. Giornalettismo aggiunge che il secondo avvertimento porterà alla sospensione dell’account per 12 ore, il terzo 24 ore, il quarto 7 giorni e il quinto il blocco permanente.

Come già letto, l’etichetta è resa disponibile soltanto in Australia, Corea del Sud e Stati Uniti, e per poterla trovare tra le opzioni di Segnala Tweet abbiamo usato il VPN gratuito del browser Opera. Ecco il risultato:

Non è ancora noto quando lo strumento di Twitter contro la disinformazione sarà disponibile in Italia, ma come abbiamo dimostrato è già possibile utilizzarlo tramite il VPN legale e gratuito incluso nel browser Opera.

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ATTENZIONE - L'articolo verrà successivamente completato con un FACT-CHECKING COMPLETO, ma per ora presenta un TAG PROVVISORIO con le informazioni fino ad ora raccolte per bloccare la viralità di eventuali bufale. La metodologia è spiegata nella seguente sezione: https://www.bufale.net/fact-checking-prearticoli

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