Tantissimi diritti per utenti Iliad, TIM, Vodafone e Wind Tre entro 6 mesi: ultimatum il 15 novembre

di Redazione Bufale |

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Tantissimi diritti per utenti Iliad, TIM, Vodafone e Wind Tre entro 6 mesi: ultimatum il 15 novembre Bufale.net

Ci sono diversi aspetti da dover prendere in considerazione oggi 15 novembre per gli utenti che seguono sempre con attenzione lo sviluppo di operatori come Iliad, TIM, Vodafone e Wind Tre. In particolare, queste compagnie telefoniche ora sono obbligate a prendere atto di nuovi provvedimenti giunti dal Parlamento Europeo che potrebbero fare la differenza per il pubblico. Contrariamente a quanto avviene con le rimodulazioni, spesso e volentieri mal regolamentate ed in grado di “sottomettere” il pubblico con modifiche unilaterali dei contratti, stavolta emergono per tutti buone notizie.

Andiamo con ordine, perché la questione riguarda tutti i brand. Secondo il Parlamento Europeo, infatti, dal prossimo 15 maggio 2019 tutte le chiamate non potranno costare oltre i 19 centesimi al minuto, indipendentemente dalla tariffa che avete sottoscritto con Iliad, Vodafone, Tim e Wind Tre. Allo stesso tempo, gli SMS non potranno costare più di 6 centesimi ad invio. Il tutto, ovviamente, a patto che tali attività si svolgano all’interno dell’Unione Europea come evidenziato anche da una fonte come Universo Free.

Ci sono poi altri aspetti che a breve andranno a regolamentare i vari operatori. Ad esempio, Iliad, TIM, Vodafone e Wind Tre non potranno trattenere credito residuo in caso di rescissione di un contratto, così come gli utenti potranno mantenere la titolarità di un numero ancora per 30 giorni qualora decidano di annullare il rapporto con l’ex gestore. Staremo a vedere se fino a maggio ci saranno altre novità da dover considerare per il pubblico italiano.

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Importante, dunque, dare continuità ad un trend favorevole agli utenti, dopo quanto abbiamo avuto modo di osservare con un approfondimento pubblicato nella giornata di ieri. La speranza degli utenti e degli addetti ai lavori è che provvedimenti come quelli trattati oggi 15 novembre possano essere adottati prima della scadenza fissata dal Parlamento europeo, nell’interesse di coloro che hanno scelto operatori come Iliad, TIM, Vodafone e Wind Tre.

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