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  • Arriva WhatsApp Pay: servizio già attivo in Brasile, presto anche in Italia

    Arriva WhatsApp Pay: servizio già attivo in Brasile, presto anche in Italia

    Ci sono cose che aspettiamo da tempo: WhatsApp Pay è tra di queste.

    Molte di queste, andando sul serio l’app Immuni e sul faceto la Playstation 5 e Animal Crossing per Nintendo Switch alla fine sono arrivate, nel momento in cui ci servivano e non un attimo prima.

    Dopo un parto durato quasi sei mesi, ma perfettamente in orario con le scalette previste, anche WhatsApp Pay si è palesato.

    Quantomeno, in una fase di test nel solo Brasile, ma si estenderà nel mondo

    Cos’è WhatsApp Pay

    Siete a conoscenza di sistemi come Satispay e PayPal: intermediari e strumenti che consentono di effettuare pagamenti online senza dover scomodare direttamente la propria carta di credito o debito rischiando di dare i dati a occhi indiscreti.

    Un enorme vantaggio di questi sistemi di intermediazione è la perfetta integrazione verticale: se voglio comprare un oggetto su eBay o altri merchant (negozi online), un paio di click mi porteranno al sistema di intermediazione con tutte le voci già compilate e pronte.

    La fusione tra WhatsApp e Facebook consente di usare la tecnologia di Facebook Pay per applicazioni simili.

    Immaginate di entrare, mediante WhatsApp Business, nel canale chat di una ditta che vende ad esempio cellulari e computer. All’interno della chat nella quale state parlando, con un bot o un operatore, delle funzionalità del prodotto potrete provvedere all’acquisto con pagamento immediato.

    O esattamente con PayPal potete attivare una modalità di pagamento al venditore con una piccola commissione e garanzie in caso di resi o danneggiamento del prodotto, ma anche una modalità per fare un prestito o un regalo ad amici e parenti, anche su WhatsApp potrete mandare un regalino ad amici e parenti.

    Il tutto con le garanzie offerte dalle robuste sicurezze del mezzo elettronico, dal PIN alla password passando per le chiavi biometriche: banalmente, lo sblocco facciale unito o disgiunto dallo sblocco mediante sensore di impronte digitali ubiquo su ogni dispositivo di medio livello.

    Naturalmente, servirà una carta di credito o debito abilitata, e ci saranno alcune sfide da superare. Secondo la Banca Nazionale Indiana ad esempio, il rischio è che l’estrema praticità del mezzo crei una ricca salva di microtransazioni difficilmente controllabili, cosa che ovviamente richiederà un piccolo periodo per abituarsi alla nuova tecnologia.