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  • “Sanremo Festival della blasfemia”: multati ed espulsi i camion vela di ProVita & Famiglia

    “Sanremo Festival della blasfemia”: multati ed espulsi i camion vela di ProVita & Famiglia

    Il 2 febbraio 2022 Jacopo Coghe, vicepresidente della Onlus, aveva annunciato l’arrivo di camion-vela di ProVita & Famiglia intorno al teatro dell’Ariston con una nota pubblicata sul sito ufficiale. In quei giorni, come tutti sappiamo, era in scena il Festival di Sanremo 2022 e si erano già iniziate le polemiche sulla performance di Achille Lauro e sulla presenza di Drusilla Foer come co-conduttrice. Nel primo caso, all’artista in gara era stato contestato il battesimo andato in scena durante l’esecuzione di Domenica; nel secondo caso a far storcere il naso era l’identità di Drusilla Foer, alter ego femminile di Gianluca Gori e dunque, secondo la narrazione della Onlus, un “travestito”.

    I camion vela, in effetti, sono comparsi nella città dei fiori ma c’è stato un triste epilogo. Lo riporta Simone Pillon in un post pubblicato il 5 febbraio sulla sua pagina Facebook.

    Solidarietà agli amici di ProVita che hanno visto i loro camion vela espulsi dal territorio comunale.
    A quanto pare a Sanremo si può mandare in scena la blasfemia, ma è vietato contestarla.
    Andremo fino in fondo.

    Raccontata così, la vicenda avrebbe tutta l’aria di una censura contro i pensieri espressi da ProVita & Famiglia, ma come spesso capita quando una notizia viene riportata nel format “immagine+didascalia”, la verità è un’altra.

    I camion vela di ProVita & Famiglia

    Come già riportato in apertura, ProVita&Famiglia aveva annunciato in una nota del 2 febbraio l’arrivo di camion vela nei pressi del teatro Ariston. Ecco le parole del presidente Antonio Brandi e del vice Jacopo Coghe:

    Anche quest’anno a Sanremo va in scena il Festival nazionale della blasfemia anticristiana, nonostante 360 milioni di cristiani perseguitati e discriminati nel mondo proprio a causa di quel battesimo che Achille Lauro ha vilipeso per puro sensazionalismo, e che la direzione artistica di Amadeus ha benedetto per lucrare sul sicuro effetto virale. Cosa sarebbe successo se si fosse ridicolizzato un gay pride, un rito ebraico o islamico? Giustamente il finimondo! I cristiani invece sono l’unica minoranza discriminata contro cui tutto è lecito. Ma adesso basta! Con lo scorporo del canone Rai dalla bolletta elettrica valuteremo se invitare con una campagna nazionale milioni di italiani che non ne possono più di questo scempio a non versare una tassa che viene usata contro di loro!

    Per sensibilizzare l’opinione pubblica inoltre, nei prossimi giorni Pro Vita & Famiglia manderà camion-vela intorno al Teatro Ariston di Sanremo con messaggi contro il continuo abuso del canone Rai per trasmettere dissacranti blasfemie anticristiane e messaggi ideologici di stampo LGBT. Chiediamo all’amministrazione aziendale e alla Commissione parlamentare di vigilanza Rai di mettere un freno a questa deriva oscena e violenta contro i cristiani italiani, i quali si troveranno altrimenti costretti alla disobbedienza civile evadendo un canone che viene usato contro la loro più intima identità religiosa.

    La Onlus ha infatti indetto una petizione contro il canone Rai. La stampa locale – Riviera24 in particolare – ha riportato altre foto dei camion vela comparsi lungo il territorio di Sanremo.

    La multa e l’espulsione: perché?

    Il racconto di Simone Pillon è incompleto: i camion vela non sono stati multati ed espulsi per i messaggi esposti, ma per una questione di permessi. Lo scrivono SanremoNews e Riviera24: la Onlus ha violato l’art. 23 del Codice della Strada per non aver pagato la tassa pubblicitaria, obbligatoria per questa modalità di campagne.

    Per loro una sanzione di 430 euro, e la Polizia ha inviato i conducenti a lasciare i confini della città di Sanremo.

    Quindi?

    Simone Pillon non riporta il reale motivo della multa e dell’allontanamento dei camion vela dal territorio di Sanremo: la Polizia è intervenuta in quanto la Onlus non aveva pagato il permesso di affissione, dunque non si è trattato di un intervento contro i messaggi esposti sui camion vela.

    Aggiornamento delle 16:30, lunedì 7 febbraio 2022

    Su Twitter ci scrive Filippo Savarese, direttore delle campagne di ProVita & Famiglia, che precisa che la Onlus non avrebbe ricevuto alcuna multa, oltre a non esistere alcuna tassa da pagare per le pubblicità. “I quotidiani riportati non riportano i fatti corretti”. Anche il Comune di Sanremo, inoltre, avrebbe confermato l’assenza di una multa.

    https://twitter.com/FilSava/status/1490691580621172742

    Abbiamo richiesto a Savarese ulteriori dettagli utili a ricostruire la vicenda e ad apportare le giuste correzioni alla nostra analisi. Questo articolo è in aggiornamento.

    Ottenendo una nutrita risposta, accompagnata da una lettera aperta, che riportiamo dal social degli interessati

    Da leggere per intero, compresa la conclusione

    Nei prossimi giorni dovremo ovviamente verificare quanto accaduto. Se fosse confermato il nostro timore, saremmo davanti a due fatti gravissimi:
    1️⃣ Si dimostra che il comma 4-bis dell’art. 23 Codice della Strada è stato appositamente inserito per censurare la libertà di espressione e manifestazione di Pro Vita & Famiglia (cioè mia e tua). Tutte le nostre future campagne sono compromesse e a rischio censura.
    2️⃣ La polizia locale di Sanremo ci avrebbe spediti fuori dal Comune in assenza di fondamento normativo. Un abuso di potere inaudito, di cui chiederemmo conto allo stesso Sindaco (di centrosinistra).
    Il tag precisazioni si rende dunque pienamente giustificato.
  • “Nessun obbligo di vaccino per i cantanti in gara”…ma over50. Cherry Picking su Sanremo

    “Nessun obbligo di vaccino per i cantanti in gara”…ma over50. Cherry Picking su Sanremo

    “Nessun obbligo di vaccino per i cantanti in gara”: questo l’allarme rilanciato da due giorni dalla bolla social novax.

    Spesso con paragoni inesatti, come non ne vedevamo dai tempi del meme con l’anziano a caso che rovista tra i rifiuti e l’uomo di colore col cellulare che “ovviamente” deve essere un immigrato miliardario grazie alle ONG.

    Perché la logica è la stessa: creare uno “shock emotivo” parlando del povero pensionato, ma omettendo una serie di dati.

    E il dato che si omette è che parliamo di under50. E l’obbligo di vaccino è per gli over 50.

    E per entrare nei teatri è ancora requisito l’uso delle mascherine FFP2

    “La Rai segue le leggi nazionali – spiega Stefano Coletta, direttore di Rai1, dalla sala stampa del Casinò di Sanremo -. Come il teatro Ariston si collega alle norme generali previste per i teatri, con la piena capienza, il super green pass e le mascherine Ffp2, così vale la regola che sotto i 50 anni non c’è un obbligo di vaccino. La selezione degli artisti sul palco non può essere dirimente distinguendo vaccinati e no vax: si tratta di dati sensibili, che la Rai non può chiedere”.

    Quindi:

    1. Per il pubblico, come per ogni piece teatrale, viene richiesto il Green Pass rafforzato, sempre
    2. Per gli artisti viene richiesto l’uso di percorsi separati fino al palco, l’uso di mascherine FFP2 tranne che per l’esibizione e le prove, test continui almeno ogni 48 ore fino alla fine della kermesse, vaccino obbligatorio ove over 50

    A questo si aggiunge il protocollo RAI che in aggiunta al protocollo nazionale richiede il tracciamento costante di ogni movimento dell’artista, anche fuori dall’Ariston, e forme di isolamento più stringenti dell’ordinario.

    Il paragone con gli anziani è alquanto quindi infondato.

  • Salvini annuncia che di voler seguire Sanremo, i sostenitori si infuriano: “Segui ‘Fuori dal Coro’”

    Non ha ottenuto particolari consensi il post di Matteo Salvini, mentre andava in onda la prima puntata del Festival di Sanremo 2021, considerando il fatto che il leader della Lega ha fatto sapere ai propri sostenitori di essere propenso ha guardare la serata inaugurale grazie alla presenza di Mihajlovic e soprattutto Ibrahimovic. Evidentemente, due personaggi a lui graditi. Dopo aver preso le distanze da Mussolini, secondo quanto riportato in questi giorni, anche qui Salvini ha dovuto però fare i conti con reazioni impreviste di chi vota Lega.

    Salvini guarda il Festival di Sanremo 2021, ma i fan la prendono male

    Tutto nasce da un post su Facebook di Matteo Salvini, come si può notare tramite la pagina specifica, con cui il numero uno del Carroccio ha annunciato pubblicamente che, contrariamente a quanto avviene di solito, avrebbe seguito l’appuntamento di questa sera. Alcuni hanno reagito male:

    “Io continuo a guardare Fuori dal coro. Ho sempre guardato il Festival ma quest’anno, no. Non posso per rispetto degli altri teatri chiusi. Per rispetto di tutte le persone in difficoltà economica”;

    “Salvini, che delusione, invece di guardare San Remo guarda “Fuori dal coro” e senti come l’Italia sta vivendo (mascherine, vaccini), tutti gli imbrogli e i soldi che hanno guadagnato imbrogliando sulla pelle di noi italian . Mi dispiace dirtelo ma stasera mi hai veramente delusa, almeno fossi stato furbo, di guardare quello che volevi e fossi stato zitto”;

    “Matteo grazie per il prezioso aiuto della lega alla stesura del solito dpcm con riaperture a gogo. Ps: scusa il disturbo e goditi Sanremo”;

    “Mentre i nostri figli arrancano con la dad e i bambini abbandonati a loro stessi voi fate il Sanremo, ma andate a cag”.

    Dunque, non sono mancate le reazioni rabbiose al post di Matteo Salvini, dopo che quest’ultimo si è limitato ad annunciare ai propri sostenitori di essere intenzionato a guardare la prima serata del Festival di Sanremo 2021.

  • Renzi sarà il bersaglio pubblico di Fiorello prima del Festival di Sanremo 2021

    Sta circolando oggi 9 febbraio un nuovo meme, relativo al Festival di Sanremo 2021, con la presa di giro di Fiorello nei confronti di Matteo Renzi. Una semplice foto che anticipa lo sfottò nei confronti del leader di Italia Viva, che a conti fatti dà continuità ad alcuni video virali ed imitazioni che hanno preso piede durante lo scorso fine settimana. Considerando la delicatezza del momento politico in Italia, in molti si stanno chiedendo se l’immagine in questione si riferisca effettivamente ad uno sport che andrà in onda nei prossimi giorni per la rassegna canora.

    Cosa ha detto Fiorelli su Renzi in vista del Festival di Sanremo 2021

    Nello specifico, lo spot con lo sfottò di Fiorello nei confronti di Renzi ancora non è stato trasmesso dalla RAI, ma da questo martedì risulta già reperibile sul web. Trovate le immagini a fine articolo, anche se non è ancora chiaro quando la tv di Stato manderà in onda lo spot. Il comico, dunque, ha deciso di prendere di mira l’ex Premier, alla luce della recente crisi di governo da lui innescata. Questa che segue, infatti, è la trascrizione del suo breve monologo:

    “Sono coperto per una questione di sicurezza. Questa è solo una faccia di cortesia. Perché ignorare il Festival? Perché se va bene Nasello (ovvero Amadeus, ndr.) vuole fare anche il terzo! E non ce lo meritiamo. Dal 2 al 6 marzo facciamo altro: mettiamo in crisi Sanremo. Ci vorrebbe quello bravo a fare le crisi. Come si chiama? Quello toscano..”.

    Insomma, tra il cartone che porta con sé l’immagine di Renzi e quanto detto da Fiorello durante lo spot, ci sono pochi dubbi su chi sia finito nel suo mirino in vista del Festival di Sanremo 2021. Al momento non sappiamo se il tema sarà portato avanti anche durante la kermesse, nel corso delle serate. Di sicuro qualcuno troverà da ridire sulla scelta del personaggio individuato dal comico.

    Per completezza d’informazione, in ogni caso, a seguire trovate il video dell’anteprima sullo spot del Festival di Sanremo 2021, con lo sfottò a dir poco evidente di Fiorello nei confronti di Renzi, dovuta alla caduta del governo Conte.

  • Amadeus non presenta Sanremo 2021 se non tolgono il crocifisso dall’Ariston

    Sta circolando in queste ore sul web una notizia falsa che riguarda il Festival di Sanremo 2021 e più nel dettaglio il conduttore Amadeus sulla questione crocifisso. La notizia in questione è emersa un anno fa, quando il presentatore della Rai si accingeva a presentare per la prima volta la kermesse canora ed era stato catapultato nel calderone delle news, includendo anche quelle assolutamente false.

    La bufala di Amadeus che non presenta Sanremo 2021 se non viene rimosso il crocifisso dall’Ariston

    Nel dettaglio si parlava della volontà da parte di Amadeus di eliminare i crocifissi dal teatro Ariston, evidenziando come il Festival di Sanremo fosse anche dei musulmani. Una notizia assolutamente falsa che purtroppo però sta emergendo nuovamente sul web e continua ad essere inoltrata da persone che evidentemente non si fermano ai contenuti, ma come sempre capita condividono cose sui social senza conoscere la verità dei fatti.

    Eppure ne avevamo parlato anche un anno fa, ma non è bastato smentire la bufala. Risulta quindi essere di nuovo attuale la bufala di Amadeus che fa rimuovere il crocifisso dall’Ariston e guarda caso proprio nel momento in cui il Festival di Sanremo è al centro già di altre polemiche. Come alcuni sapranno, c’è la protesta di molti italiani che vogliono boicottare quest’edizione di Sanremo 2021 vista la situazione economica in cui verte il nostro Paese.

    Ci sono discussioni sulla presenza del pubblico all’Ariston, mentre i cinema e teatri risultano essere ancora chiusi a causa della pandemia da Coronavirus. Sicuramente non sarà un Festival di Sanremo come gli altri, Amadeus e la Rai stanno provando a fare di tutto per realizzare comunque uno spettacolo importante, seppur completamente diverso rispetto al passato. In una situazione del genere è impensabile che Amadeus abbia dato vita ad una nuova polemica con la questione dei crocifissi all’Ariston.

    Dunque, è evidente come si stia parlando di un’ennesima bufala sul crocifisso non voluto da Amadeus. Addirittura ripresa dallo scorso anno e fatta circolare nuovamente sul web per alimentare ancor di più le polemiche intorno al prossimo Festival di Sanremo 2021. Appuntamento che, stando alle ultime conferme, andrà di scena dal 2 al 6 marzo su Raiuno.

  • Il leghista Pillon dice che il Festival di Sanremo ha discriminato gli eterosessuali

    Il leghista Pillon dice che il Festival di Sanremo ha discriminato gli eterosessuali

    Un articolo pubblicato il 9 febbraio su Gayburg ci viene segnalato dai nostri lettori: secondo Simone Pillon il Festival di Sanremo avrebbe discriminato gli eterosessuali, soprattutto dopo il bacio in mondovisione tra Achille Lauro e BossDoms.

    Gayburg riporta uno screenshot di un post pubblicato da Simone Pillon su Facebook:

    Dunque ricapitoliamo: Benigni ci spiega che un libro della Bibbia esalterebbe (a suo dire) l’amore omoerotico; Fiorello si dà una pomiciatina con Tiziano Ferro per fare la pace dopo il litigio (devo ricordarmi di non litigare mai con nessuno dei due), Lauro si presenta in nude look e nel gran finale si dà una pomiciata col suo barbuto chitarrista
    Dimenticato niente?
    Dopo questa indigestione arcobaleno, per l’anno prossimo dovremo introdurre al festival le quote azzurro-rosa, così, tanto per evitare discriminazioni.

    Il riscontro è ancora presente alla fonte originale: Simone Pillon ha realmente pubblicato questo post il 9 febbraio, manifestando forte risentimento contro gli omosessuali (“indigestione arcobaleno”) e lamentando una certa discriminazione verso gli eterosessuali.

    Parliamo di notizia vera in quanto il post di Simone Pillon è ancora online e il messaggio è chiarissimo. Per corretta informazione, infine, Boss Doms non è barbuto.

  • Nessuna farsa con lo spoiler di Sky TG24 con Diodato vincitore di Sanremo: spiegazione semplice

    Un errore umano lo spoiler di Sky TG24 in merito al vincitore del Festival di Sanremo, Diodato, annunciato dall’emittente attorno all’1.30 nella notte tra sabato e domenica, con le sue news in scorrimento. Quanto avvenuto, infatti, ha alimentato le voci su complotti e scelte prestabilite in merito al vincitore di questa rassegna, grazie anche a quanto pubblicato da Jerry Calà. Come del resto vi abbiamo riportato praticamente in tempo reale con il nostro articolo di questa notte.

    Spieghiamo lo spoilier di Sky TG24 su Diodato vincitore di Sanremo

    In realtà, la spiegazione sullo spoiler di Sky TG24 è più semplice di quanto si possa pensare. E, a tal proposito, un contributo interessante arriva anche dai colleghi di Fanpage. Pur circolando versioni differenti su quanto avvenuto un’ora prima che Amadeus annunciasse Diodato come vincitore del Festival di Sanremo 2020, c’è un dettaglio in comune alle suddette analisi. E a nostro modo di vedere spiega al meglio quanto avvenuto poche ore fa.

    Sostanzialmente, secondo le ultime informazioni pervenute anche dalla sala stampa di Sanremo, la notizia riguardante la vittoria di Diodato è stata fornita alla stampa attorno all’1.25 di notte. Il motivo? Nessun complotto, ma un semplice supporto alla carta stampata affinché la notizia potesse essere pubblicata sui giornali in edicola oggi 9 febbraio. Del resto, tutti sanno che tutte le cinque serate di questa edizione del Festival di Sanremo siano “andate lunghe” in termini di orario. Semplicemente, la notizia era stata fornita “sotto embargo”.

    Per i non addetti ai lavori, specifichiamo che questa espressione evidenzia semplicemente il fatto che i giornalisti, prima di un determinato evento (in questo caso la proclamazione di Amadeus), sono tenuti a mantenere la riservatezza di una notizia. Insomma, chi è del settore sa che si tratti di una pratica normalissima e che lo spoiler di Sky TG24 sia frutto di un errore umano (violazione dell’embargo), piuttosto che la prova di un complotto che ha visto Diodato vincitore del Festival di Sanremo per una decisione presa dall’alto.

  • I soldi in beneficienza di Benigni all’ospedale Meyer

    I soldi in beneficienza di Benigni all’ospedale Meyer

    Sapete cos’è un un deja vu vero? È quando dinanzi a qualcosa avete un costante senso di “già visto”. E la storia dei soldi in beneficienza di Benigni all’ospedale Meyer è il dejavu supremo, la bufala herpes assoluta.

    Apparve in scena dal 2011, tornò nel 2016: questo meme ritorna anche oggi

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    L’ospedale Meyer di Firenze attende ancora i 250.000 euro di beneficenza promessa. Ricordate le polemiche dell’anno scorso per il compenso di Benigni al Festival di Sanremo, da 250.000€? Era stato promesso che sarebbero stati devoluti in beneficenza all’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze: ma all’ospedale pediatrico non sono mai arrivati…

    In realtà il meme è una bufala d’epoca, riciclata recentemente per avere un argomento contro il celebre comico, basata su un chiaro esempio di logica circolare.

    Andiamo con ordine e spostiamoci sul brano originale di RaiNews, non più visibile sulla pagina ma archiviato, che riportava la seguente notizia:

    Oggi l’ospedale pediatrico Meyer di Firenze compie 120 anni e festeggerà con una donazione d’eccezione, il cachet di Roberto Benigni, pari a 250mila euro. La notizia circola con insistenza sui social network Facebook e Twitter e viene data per certa, ma l’ufficio stampa dell’ospedale non smentisce, nè conferma.

    Quindi, nel 2011, a seguito di una partecipazione di Benigni a Sanremo, si diffonde la voce che il comico abbia deciso di donare in beneficenza l’intero cachet fornito.

    Il comico ignora tali voci, quindi non smentendole né confermandole, e le voci vengono ritenute vere.

    Nasce un gran clamore mediatico, che raggiunge anche il Parlamento, finché, il 21 Febbraio 2012, qualcuno ha avuto l’idea di interpellare la struttura:

    la portavoce dell’istituto Roberta Rezzo Alli a nome del direttore Tommaso Langiano chiarisce in modo netto: “E’ una notizia con un’abbondante dose di invenzione. Benigni non ha mai detto di fare quella donazione. I vertici, la direzione generale e io non ne sappiamo nulla”. L’attore ogni tanto però va all’ospedale pediatrico. “Sono qui per farmi visitare”, dichiara ogni volta ai giornalisti con un sorriso, visto che non è un bambino.

    “Aggiungo che ogni donazione è riservata, solo il donatore può comunicarla, qualunque sia la cifra. Noi siamo tenuti alla massima riservatezza e la rispettiamo. Perciò non posso sapere se Benigni ha donato a noi quei soldi, anche fosse non potrei comunicarlo. Ma lo ripeto, non ci risulta abbia mai dichiarato una cosa del genere”. La notizia però sta riversando sul Meyer una marea di telefonate da persone che chiedono lumi quando, al centralino, devono rispondere a un altro tipo di chiamate.

    Esiste quindi una presunta beneficienza di Benigni all’ospedale Meyer che

    1. l’ospedale non ha mai chiesto
    2. Benigni non ha mai promesso o dichiarato
    3. non comporta alcuna animosità tra le parti
    4. dal 2011 riappare come una perversa spada di Damocle ad ogni Sanremo, pubblicata da bacheche di persone che sembrano dimenticarsi di essere state smentite, anno per anno, da ormai nove anni.

    Quindi, riepiloghiamo:

    Benigni riceve un cachet da € 250.00: vero.
    Benigni dichiara che darà tutto in beneficienza all’ospedale Meyer: falso, era una voce diffusa sui social che nessuno ha smentito o confermato.
    L’ospedale reclama quei soldi promessi e mai ricevuti: falso. La struttura non si aspettava quei soldi, non ha mai richiesto quei soldi, ed accoglie visite e supporto dal comico in un clima di collaborazione ed amicizia.

    Inoltre, la presunta beneficienza di Benigni all’ospedale Meyer continua a riapparire sulle nostre bacheche ad ogni Sanremo, sopravvivendo alla smentita.

    La logica alla base del meme è alquanto preoccupante: immaginate una mattina di scoprire che un soggetto ha dichiarato che voi lettori vi siete impegnati a staccare ai collaboratori di Bufale.net un assegno pari al vostro ultimo stipendio.

    Vi fate una risata e decidete di ignorarlo: dopo un po’ di tempo, trovate un meme col vostro nome ed il vostro volto che vi accusa di spergiuro imponendovi di fornirci il desiderato assegno, nonostante noi stessi a questo punto ci facciamo avanti per dire che detto assegno era non voluto e non richiesto.

    Rimetterebbe tutto in prospettiva, non trovate?

  • Morgan racconta la lite con Bugo a Red Ronnie al telefono: audio integrale e parole grosse

    Sta girando in questi minuti un video registrato da Red Ronnie, in occasione di una chiamata registrata questa notte con Morgan, dopo la clamorosa lite di quest’ultimo con Bugo in occasione della loro performance al Festival di Sanremo. Per chi non sapesse nulla di questa storia, vi rimandiamo al pezzo che abbiamo pubblicato stanotte, mentre in questo frangente possiamo prendere in esame la versione dei fatti raccontata dall’ex cantante dei Bluvertigo. Ovviamente, dal suo punto di vista si parla di “notizia vera”, ma in attesa della replica di Bugo potremmo anche parlare di “versioni a confronto”.

    Cosa dice Morgan dopo la lite con Bugo durante il Festival di Sanremo

    Le parole rilasciate da Morgan a Red Ronnie, effettivamente, aiutano a contestualizzare la lite con Bugo durante la loro esibizione di venerdì sera al Festival di Sanremo. L’intero video è disponibile con l’apposito post pubblicato dall’opinionista e giornalista di musica, con alcuni retroscena davvero singolari. Basti pensare ai messaggi che Bugo avrebbe inviato a Morgan prima delle loro performance, almeno stando a quanto riportato da quest’ultimo.

    Sostanzialmente, la versione portata avanti da Morgan e che Bugo sia stato plagiato da un manager che ama essere al centro dell’attenzione, al punto da insultarlo anche via messaggio dei giorni antecedenti alla loro esibizione al Festival di Sanremo. Una sorta di complotto contro di lui, affinché lo stesso Morgan si facesse da parte per lasciare al suo “partner” le luci della ribalta. Insomma, tutto lascia pensare che si parlerà ancora a lungo di questa vicenda, in attesa della risposta di rito.

    Insomma, giorni complicati per i rapporti tra Morgan e Bugo, con Red Ronnie che in piena notte ha raccolto le prime impressioni dell’ex Bluvertigo, con tanto di retroscena dopo quanto avvenuto sul palco dell’Ariston. Ecco il video con l’audio integrale dell’intervista rilasciata da Morgan.

  • L’abbandono di Bugo da Sanremo

    L’abbandono di Bugo da Sanremo

    Ci sono scene che non avremmo mai pensato di vedere a Sanremo. Specialmente alle ore 1:46 della mattina.

    Bugo e Morgan, duo avvolto da polemiche, tra problemi con le prove, minacce di abbandono, varie ed eventuali alla fine hanno sorpreso

    Succede così, per puro caso

    Morgan cambia il testo di “Sincero” , che ora sembra riflettere gli eventi delle ultime convulse giornate, e Bugo a passo deciso si incammina convinto verso l’uscita. Sparendo.

    Forse non apprezzando, nel testo modificato, quella che suona come una frecciata di vero Fuoco Amico

    “Le brutte intenzioni, la maleducazione, la tua brutta figura di ieri sera, la tua ingratitudine, la sua arroganza, fai ciò che vuoi mettendo i piedi in testa. Certo, il disordine è una forma d’arte, ma tu stai solo … per invidia, ringrazia il cielo sei su questo palco, rispetta chi ti ci ha portato dentro”

    Lasciandoci soli con le esibizioni anticipate di Rita Pavone ed Elettra Lamborghini, nel tentativo di capire se tornerà per il finale o la squalifica imminente lo colpirà in modo definitivo.

    Lasciandoci soli con Twitter, dove l’hashtag #bugo è esploso

    Per ora, Bugo è ufficialmente missing in action

    Alle ore 2:10, Bugo e Morgan risultano entrambi squalificati.

    Aggiornamento: l’abbandono di Bugo e l’Altro Festival

    È con l’Altro Festival, la trasmissione di discussione su Sanremo trasmessa da RAI Play che abbiamo la conferma di quanto sospettavamo.

    Bugo non ha sopportato la critica “musicale” del collega, apparentemente seguito di giorni di imprevedibilità. Portando così ad una scelta unica in tutti i Sanremo passati. Destinata, sicuramente, a far parlare e discutere.