“Svizzera attiva 27 ripetitori 5G – Strage di animali in 100km di raggio”: uno scherzo ben poco divertente

di Shadow Ranger |

“Svizzera attiva 27 ripetitori 5G – Strage di animali in 100km di raggio”: uno scherzo ben poco divertente Bufale.net

Eterogenesi dei fini: ne abbiamo già parlato. Vuoi ottenere un risultato, ne ottieni tutt’altro.

E parlando di Complottismo distinguere tra le autentiche ruminazioni dei complottisti e lo “scherzo” estemporaneo del burlone virtuale è impossibile.

Abbiamo così segnalazioni di utenti preoccupati e rissose rivendicazioni complottiste relative ad un articolo titolato Svizzera attiva 27 ripetitori 5G – Strage di animali in 100km di raggio.

Ci sono una serie di problemi però evidenti leggendo “l’articolo”, in questo momento visibile solo sporadicamente in quanto il portale ha ecceduto la banda disponibile andando in errore 508 semipermanente. Di fatto trovandosi ad essere letto, cliccato e condiviso da più utenti di quelli che il loro server riesce a reggere

  1. Le foto nell’articolo sono semplici foto di animali a caso morti prese da Google Immagini
  2. Il Dottor Kmer della città di Brazof è un evidente citazione agli sketch comici di Aldo, Giovanni e Giacomo
  3. Per prendere sul serio un giornale che nell’intestazione riporta Satira e finzione sono la nostra missione e in calce Sito web di notizie satiriche. Alcuni articoli presenti nel sito possono essere frutto di fantasia e NON riportare fatti veritieri bisogna essere oltre il livello socioculturale basso di penetrazione delle bufale

Le precisazioni del Giornale del Ticino

L’esistenza del Giornale dei Ticinesi, e di come per impostazione grafica e caratteri sia volutamente creato a imitazione del Giornale del Ticino è cosa nota alla testata originale

Da alcune ore è registrato ed in linea un portale che per impostazione grafica, denominazione (“Il Giornale dei ticinesi”) e caratteri della testata si presenta quale copia conforme del nostro quotidiano. Cosa sgradevole, ma che sconfina direttamente nell’abuso laddove per il sito – i cui autori dichiarano di voler fare “satira e finzione” – vengono utilizzati nostri articoli, nostri titoli e nostre foto. Quasi inutile il precisare che tale operazione nulla ha a che vedere con “Il Giornale del Ticino”, che nessuna autorizzazione è stata data e che ci tuteleremo nelle sedi opportune. Post scriptum: quando vogliamo fare ironia e satira, abbiamo già rubriche quali “Colpo di stiletto” e “Bastardi inside” ed eventualmente “Pala & piccone”; esse ci bastano. E spiace il doverlo dire, a codesti stolidi bambinetti del sedicente “Giornale dei ticinesi”: di quel che sia la satira non avete nemmeno l’idea.

Che, come vedete non l’hanno presa bene.

È una situazione affine a quella che abbiamo vissuto in piena emergenza COVID19 col portale “fonteverificata”, salito agli onori della cronaca per usare grafiche e loghi che richiamano alternativamente la nostra e quella dei colleghi di BUTAC fornendo così materiale e combustibile all’infodemia.

E non possiamo che confermare: gettare benzina sul fuoco dell’#infodemia non è satira.

Quello che è satira lo conosciamo bene: e non è urlare “al fuoco” in un teatro affollato e godere nel vedere caos, distruzione gente che si calpesta cercando la salvezza.

 

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