Subito sanzionati 60 negazionisti beccati ad un raduno: “Denunciamo violazione diritti umani”

di Redazione Bufale |

Negazionisti
Subito sanzionati 60 negazionisti beccati ad un raduno: “Denunciamo violazione diritti umani” Bufale.net

Si attendono ulteriori sviluppi a proposito di un raduno di negazionisti scoperto a Olbia in queste ore, sulla scia di quanto vi abbiamo raccontato alcune settimane fa, sempre sulle nostre pagine. Una vicenda singolare, considerando che la Forestale pare sia accorsa sul posto in un primo momento per accertarsi che una famiglia in arrivo dalla Lombardia stesse effettivamente rispettando la quarantena che le era stata imposta una volta arrivati in Sardegna. Lo scenario trovato, evidentemente, ha colto tutti in contropiede.

Sanzionati 60 negazionisti sorpresi durante un raduno

Una volta arrivati sul posto, infatti, gli uomini della Forestale si sono imbattuti in una lunga serie di auto, al punto da da ritrovarsi davanti un gruppi di negazionisti nel bel mezzo di un autentico raduno. Una volta compreso che l’accesso alla villa dove risiedeva la famiglia in questione, anch’essa appartenente all’organizzazione che ha concepito l’evento, la squadra della Forestale ha ritenuto opportuno avvisare i Carabinieri.

Solo con il loro arrivo, a quanto pare, è stato possibile identificare i 60 negazionisti, procedendo con le sanzioni. Un dettaglio curioso ci arriva in queste ore da YouTg, secondo cui l’avvocato della suddetta organizzazione avrebbe già inviato una lettera ad alcuni ministri. Stiamo parlando del legale Francesco Scifo, che era tra i sanzionati, nell’ambito di una lettera che a quanto pare è stata inviata a ben tre ministeri. La stessa fonte, infatti, ci parla del ministero di Giustizia, Difesa e dell’Interno.

Nel difendere il raduno dei negazionisti, l’avvocato ha parlato chiaramente di “incontro richiesto dalle locali maestranze degli operatori sanitari, attinente alla difesa dei diritti umani delle stesse”. Da sempre, il legale è impegnato contro l’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari, nonostante le indicazioni che siano arrivate di recente dall’apposito decreto del governo Draghi. Vedremo quali saranno gli sviluppi di questa vicenda.

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