Quattro semplici MODI per evitare le bufale – BUFALE.NET

di Shadow Ranger |

Quattro semplici MODI per evitare le bufale – BUFALE.NET Bufale.net

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Sabato, milioni di utenti hanno passato la giornata piangendo la morte di Macaulay Culkin. Non era davvero morto, ma questo era un dettaglio minore della storia, che si è diffusa su internet come tutte le altre stupide bufale che vengono diffuse sulla rete ogni giorno.
La falsa storia relativa alla morte di Maculay Culkin ha ricevuto 23.000 retweet e cinque milioni di condivisioni su Facebook. Quando Culkin ha risposto, la storia era ormai diventata troppo virale per essere fermata. Neppure lui ci è riuscito.
Da dove arriva una bufala così inarrestabile? Una pagina Facebook in memoria ed un testo stentato, di sei paragrafi, su “msnbc.website,” sito che neppure cercava si somigliare alla vera pagina dell’MSNBC. Il caso di Culkin on è neppure un’anomalia. È un genere di cose che accade ormai troppo spesso, dalla “morte” della star di Breakfast Club Judd Nelson fino  all'”arresto” del graffitaro Banksy.
Internet continua a giocarci gli stessi trucchetti, e noi continuiamo ad ignorare come scoprirli. Non è mai stato così facile mettere insieme una storiella poco convincente e renderla virale – e siccome chi crea tali irritanti bufale non ha motivo per fermarsi, spetta al lettore affinare le proprie capacità di discernere la verità di una storia prima di pubblicarla. Per fortuna, è una cosa facile da fare. Ci sono quattro semplici passi che si possono iniziare a seguire da ora:
1. Cercare fonti aggiuntive prima di condividere ogni cosa
La morte di una celebrità come Macaulay Culkin ad ogni età – e sicuramente non a 34 anni e senza alcun segno premonitore – sarebbe stata una notizia di forte interesse sulle testate nazionali. Ma chiunque si fosse sforzato di fare una ricerca per nome dopo aver scoperto l’originale testo sulla “morte” avrebbe scoperto che le notizie sulla morte dell’attore non erano state riportate da nessuna altra testata. Domenica le uniche altre storie relative erano le sbufalate.
Una ricerca su Google di solito è abbastanza per determinare la veracità di una storia. Ma prima di condividere qualcosa anche di poco dubbio, vale sempre la pena di consultare Snopes.com — un sito indipendente che ha speso oltre 20 anni a controllare ogni voce che attraversa i suoi uffici. Snopes è efficiente ed accurato; avevano già sfatato le voci sulla morte di Macauley Culkin il giorno in cui erano diventate virali. Troverete qui la loro pagina delle novità, che vi fornisce un’elenco delle storie più recenti trattate.
2. Impara di quali siti dubitare
Ecco alcuni siti bufala di cui dovreste sempre dubitare:

  • Empire News
  • The National Report
  • Huzlers
  • Daily Currant
  • Free Wood Post

(Aggiunti in traduzione)

  • Corriere del Mattino
  • Corriere del Corsaro
  • Giornale del Corriere

Mentre alcuni post di The Onion e Clickhole (siti come Lercio.it e Notiziefacebook, NdT) sono a volta presi per notizie vere, il loro obiettivo è la satira e non l’inganno — e, comunque, se la cavano bene.
Non è il caso dei loro emuli minori, che spesso usano lo scudo della “satira” per giustificare la vera ragione della loro esistenza: spingere gli utenti a rendere virali falsi ritenendoli genuini.
Molte di queste storie diventano virali perché giocano con le paure, i bias e gli stereotipi dei lettori schierarti politicamente tra i conservatori (“Il Congresso approva legge per dare automobili gratis a chi vive di sussidi” – NdT: è l’equivalente di notizie come “La Kyenge offre case gratis agli immigrati”) o progressisti (“Mitt Romney dichiara: Capisco la gente di colore, i miei antenati avevano schiavi” – NdT, è l’equivalente di notizie come “Alfano vieta le armi sui set”). Altri mezzi popolari per aumentare il traffico giocano sulle speranze (“Vince Gilligan annuncia la sesta stagione di Breaking Bad”) e le paure (“I metereologi predicono nevicata da record”). Sono false.
3. Cancellati da ogni sito che ti mente
Facciamo caso stiate leggendo il vostro profilo Facebook, quando vi imbattete in una bufala condivisa dai vostri amici, proveniente da una di quelle pagine. Cosa doveste fare?
In alto a destra su ogni post di Facebook c’è una freccetta. Cliccateci su e scegliete “Nascondi tutti i contenuti da [inserire nome del sito menzognero]”. Per quante volte il contenuto sarà ricondiviso dai vostri amici creduloni, non vedrete mai più un testo di quei siti.
4. Usate il senso comune
Queste bufale esistono perché gente desiderosa di ottenere click le scrive – ma sopravvivono perché migliaia di persone le condividono senza pensare. Perché Buzz Aldrin dovrebbe postare un tweet per dichiarare che l’allunaggio era un falso? I proprietari di sale da gioco vorrebbero davvero legalizzare le lotte tra cani? Perché i Kansas City Royals
Sia che si abbia o meno il tempo di valutarle con la dovuta diligenza queste storie – e tutte le altre che sembrano scioccanti o adulatorie per una specifica visione del mondo o politica – sono progettate per stimolare l’utente a condividerle senza pensarci.
Ricordate: condividere qualcosa è l’equivalente di fargli personalmente pubblicità. Vi impegnate a garantire personalmente che la storia è genuina, e che leggerla è un uso utile del tempo dei vostri amici e lettori. Prendetevi almeno 30 secondi per determinare se qualcosa sia vero prima di consegnarlo a centinaia di persone. Tutti avremo in vantaggio un’internet migliore.
 

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