Segnalazioni WhatsApp su un furgone verde a Bubbiano: allarme rapimenti, le ultime notizie

di Redazione |

Bubbiano

Sono ancora frammentarie le notizie che giungono da Bubbiano, in provincia di Milano, dove sarebbe stato segnalato un furgone che tende ad avvicinarsi ai ragazzi, con relative allarme rapimento nel paesino di poco più di 2.000 abitanti. La vicenda ricorda molto quella riportata a Teano, nei pressi di Caserta, come abbiamo avuto modo di riportarvi sulle nostre pagine nei giorni scorsi. Qual è la situazione in questo momento? C’è un effettivo allarme da dover prendere in considerazione? La vicenda sta girando anche su WhatsApp, secondo le informazioni raccolte oggi 16 aprile.

Dalle Forze dell’Ordine non sono pervenute ancora comunicazioni ufficiali in merito agli “avvistamenti” del furgone verde a Bubbiano, ma da quello che ci risulta alcune denunce sono già state inoltrate. Altamente probabile che siano in corso le prime indagini, sfruttando eventuali telecamere di sicurezza nella zona, per comprendere se ci siano stati effettivamente dei movimenti sospetti. Del resto, la prudenza non è mai troppa in questi casi.

In attesa di ulteriori riscontri, come sempre affermiamo in circostanze simili, l’approccio migliore è quello ibrido. Occhi apertissimi, soprattutto dal punto di vista dei più giovani, ma al contempo va evitata nel modo più assoluto la psicosi generale che si potrebbe scatenare in contesti simili. Soprattutto in presenza di messaggi e catene WhatsApp che spesso e volentieri veicolano informazioni superficiali. Come potrebbe avvenire nel caso del furgone verde di Bubbiano.

Stando ad un altro post disponibile pubblicamente su Facebook, si parla sempre di un furgone verde nei pressi di Bubbiano con a bordo un uomo di mezz’età. Quest’ultimo cercherebbe di adescare i bambini e di farli salire a bordo del mezzo. Le persone interessate avrebbero già provveduto ad avvisare il 112 e a fare la denuncia, ma sotto questo punto di vista non abbiamo ulteriori riscontri. Appena ci saranno aggiornamenti extra sulla vicenda, li aggiungeremo al nostro pezzo del 16 aprile.

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