Segnalato un decesso per Hantavirus in Cina: nessuna bufala, ma in Italia tutti tranquilli

di Redazione Bufale |

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Segnalato un decesso per Hantavirus in Cina: nessuna bufala, ma in Italia tutti tranquilli Bufale.net

Ci sono segnalazioni poco incoraggianti in queste ore direttamente dalla Cina, dove è stato riscontrato il decesso di un uomo per Hantavirus. Conoscendo poco l’argomento, in tanti hanno ripreso la vicenda, parlando di rischio concreto che un nuovo virus simile all’ormai noto Coronavirus possa mettere piede in Italia. Una bufala, ve lo diciamo subito. Forse non dello stesso tenore del balcone crollato nonostante lo striscione con “andrà tutto bene”, di cui vi abbiamo parlato poche ore fa sul nostro sito, ma pur sempre una fake news.

I fortissimi limiti di diffusione di Hantavirus dalla Cina all’Italia

La scelta del nostro tag “notizia vera”, più in particolare, nasce dal fatto che l’uomo sia morto effettivamente per Hantavirus, stando ai controlli portati a termine dopo il suo decesso. Lo riportano fonti straniere autorevoli ed in Italia ne ha parlato anche Agi. Allo stesso tempo, però, lo stesso sito porta alla nostra attenzione un paio di precisazioni cruciali per mettere bene a fuoco questa nuova potenziale minaccia sanitaria avvistata in Cina.

Pur avendo un tasso di mortalità di poco inferiore al 40%, infatti, dalle prime segnalazioni di Hantavirus, negli anni ’50 in Corea, non si segnalano casi di trasmissione del virus da uomo a uomo. Al contempo, è fondamentale citare anche le dichiarazioni di una scienziata svedese, vale a dire Sumaiya Shaikh, che in un tweet ha invitato tutti a non farsi prendere dal panico. A meno che voi non si abbia intenzione di mangiare ratti, infatti, non c’è alcun pericolo contagio.

Insomma, in base alle informazioni disponibili a marzo 2020, non c’è alcun motivo per temere Hantavirus ed il suo possibile arrivo dalla Cina all’Italia. Differenze sostanziali con il Coronavirus che faranno senza ombra di dubbio la differenza nel corso delle prossime settimane, stando al parere degli esperti. Con tanto di allarmismo ingiustificato sui social.

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