Scrivete a tutti che Distruggere è un pedofilo!!!

di Shadow Ranger |

Scrivete a tutti che Distruggere è un pedofilo!!! Bufale.net

Scrivete a tutti che Distruggere è un pedofilo è il tipico caso di vendetta 2.0.

È il motivo per cui noi esistiamo: perché esiste gente che crede Internet sia un universo a parte.

Vedete, eravamo convinti che aveste imparato che non potete semplicemente attaccare briga con qualcuno e dichiarare che è un famoso hacker.

Credevamo che aveste capito che la vita è una ruota amara, e se oggi decidete di dare ad un innocente barista del pedofilo provocandogli danni personali e materiali come ronde di vandali che cercano il suo esercizio commerciale per devastarglielo, accettate il rischio che capiti anche a voi.

Vi abbiamo anche mostrato casi in cui dalla diffamazione aggravata dal mezzo è finita che ci è scappato il morto.

A volte capita che i nostri amici diffamatori mordano un osso più grande del previsto, come è accaduto ad un triste figuro che ha deciso di prendersela con Vincenzo Maisto, in arte il Signor Distruggere

E la storia è sempre la solita, che riportiamo

Non ho mai usato Telegram, dicono sia un’app migliore di Whatsapp, vi credo sulla fiducia, ma comunque anni fa mi iscrissi con il nick @distruggere, anche perché stranamente @ilsignordistruggere risultava essere già stato preso da qualcuno, non ho idea da chi, ma vabbè.
Questa mattina mi scrive un ragazzo, presumo liceale, che mi dice di volere il mio nick, perché questo nick lo voleva la sua fidanzata. Non rispondo. Da circa un’ora mi arrivano messaggi di estranei, perché qualcuno ha scritto in gruppi vari che il nick @distruggere sarebbe di un pedofilo che adesca ragazzine. Pensate, prima di oggi non mi aveva mai scritto nessuno su Telegram, nemmeno i miei amici. Ovviamente ci sarà una querela per diffamazione, ci penserà la postale a capire chi è andato a dire determinate cose su di me, e non chiederò meno di 30.000 euro di danni. Ho risolto disinstallando l’app, che comunque già non utilizzavo. Quindi, se mai in qualche gruppo Telegram doveste leggere di un certo “pedofilo” @distruggere, sappiate che ero io. E, prima di condividere queste minchiate, provate a domandarvi se sia vero e se, invece, non stiate solo rovinando la vita a una persona, magari una più fragile che non ha le mie belle spalle coperte.

Chiediamo a questo ragazzino, o chiunque sia l’autore effettivo di cotale gesto, qualunque età egli abbia, di provare ad immaginare come sarebbe la sua vita se non ci fosse il reato di diffamazione e quindi pagine pubbliche o semplici ragazzetti invidiosi

Tizio Caio è un pedofilo! L’ho visto io con questi occhi che adesca le bambine ed i bambini piccolissimi! Poi è andato allo zoo ed ha picchiato a sangue dei cuccioli di panda usando una foca come mazza, ha investito un cagnolino con la macchina e si è fatto un selfie dicendo che odiava tutti gli italiani e per questo avrebbe fatto il Piano Kalergi con Soros per entrare nelle vostre case e sostuirvi etnicamente dopo avervi ucciso tutti per violentare le di voi madri!! Dovete trovarlo ed ucciderlo!

Immaginiamo non sarebbe una bella vita quella che lo aspetterebbe da quel giorno in avanti, costantemente braccato da analfabeti funzionali di ogni risma pronti a fare del male a lui ed ai suoi cari per qualcosa che neppure ha fatto.

Tutto questo perché qualcuno poteva scegliere tra non condividere e no.

Perché vedete, la colpa non è solo del misterioso ragazzo, che giustamente Maisto ha lasciato anonimo a tutti tranne che alla Magistratura perché in uno stato di diritto le cose vanno così.

Ma la colpa va data in parti uguali a tutti quelli che si sono prestati a condividere l’appello.

Non avete scuse: non potete dire “Io non sapevo”, “io non credevo”, “io mi fidavo”.

Ora fate quell’esperimento con qualcuno a voi caro. Vostro padre, vostra madre, la vostra compagna, il vostro compagno… chiunque a voi teniate. Immaginatelo accusato di pedofilia ed altri crimini da persone che ripetono l’accusa trincerandosi dietro un “Me l’ha detto uno, non è colpa mia”

È colpa anche loro, è colpa anche sua.

Solidarietà dunque a Vincenzo Maisto ed ogni vittima di accuse infondate sulla Rete.

Per i partecipi? Una bella querela per diffamazione aggravata dal mezzo, ovviamente.

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